Liga. La Liga spagnola potrebbe agganciare la Bundesliga come il secondo campionato capace di generare alti livelli di reddito già al termine della prossima stagione, quando entrerà in vigore il nuovo modello di contrattazione collettiva dei diritti tv. A sottolinearlo è Inside World Football su un’analisi Deloitte: secondo quest’ultima infatti, la mossa dovrebbe permettere al torneo spagnolo di generare almeno 1 miliardo di euro di ricavi  dalla sola vendita dei diritti televisivi, con un incremento del 40% sul valore dell’attuale contratto.

Non solo: la redistribuzione dei proventi da diritti tv basata su criteri più egualitari dovrebbe spezzare la polarizzazione dei rapporti di forza al solo duo Barcellona-Real Madrid. Deloitte infatti sottolinea che “il nuovo modello garantisce una distribuzione più equa dei proventi tv tra i club, portando il rapporto da 7,4:1 del campionato 2013-14, a 4,5:1, progressivamente fluttuando verso un potenziale 3,5:1. Nel 2013-14 il rapporto di Serie A [Italia] è stato del 5,3: 1, Ligue 1 [Francia] 3.4: 1, Bundesliga [Germania] 2: 1 e 1,6:. 1 per la Premier League”. L’obiettivo infatti, come ha scritto C&F già nel marzo scorso, è quello di replicare il modello inglese e di attenuare una frattura, economica e sportiva, fin troppo evidente.

La rivoluzione per i diritti tv in Spagna è stata annunciata a maggio, per effetto di un decreto regio che ha introdotto un sistema,  che entrerà in vigore a partire dalla stagione 2016-17, nel quale il 50% dei proventi sarà distribuito in maniera eguale tra i 20 club del massimo campionato iberico, il 25% secondo le prestazioni sportive degli ultimi 5 anni e il restante 25% utilizzando fattori di calcolo quali le presenze allo stadio.

Un problema di non poco conto, quello che, finora, ha condizionato il campionato, specie per la competitività di una Liga che è ancorata da sempre alla rivalità sportiva tra Barcellona e Real Madrid come fattore di interesse dominante: i due club infatti, assorbono oltre il 50% del fatturato complessivo della Liga (pari a 1,93 miliardi di euro) e, con ricavi per oltre 500 milioni, staccano nettamente l’Atletico Madrid, alle spalle del Big Two, con “soli” 170 milioni e 43 milioni di media per gli altri 17 club. Un abisso economico che, come detto poc’anzi, si riflette immancabilmente sul campo.

Il divario con la Premier, in questo senso, è enorme: se 14 club inglesi appaiono nella top 30 delle società più ricche del pianeta, la Spagna ne può vantare solo 3