Premier League. Grazie ad un controllo combinato dei costi e a contratti tv sempre più remunerativi, i club della Premier League, nella stagione 2013-14, per la prima volta dopo 15 anni, hanno generato un utile aggregato ante imposte pari a 187 milioni di sterline. L’Annual Review of Football Finance pubblicato da Deloitte rivela infatti che il risultato è di quasi quattro volte superiore rispetto al record stabilito in precedenza, stagione 1997-98, quando  l’Arsenal di Arsene Wenger fu capace di assicurarsi il Double.

In particolare, a livello operativo, sottolinea l’analisi Deloitte, i profitti aggregati hanno toccato quota 614 milioni di sterline contro i “soli” 82 milioni della stagione 2012-13, in cui solo il Fulham, ora relegato nella meno ricca e prestigiosa Championship, ha registrato una perdita. La parte del leone l’ha fatta il Manchester United, capace di generare profitti per 117 milioni di sterline, con il Tottenham Hotspur invece che, grazie anche alla lucrosissima cessione di Gareth Bale al Real Madrid, ha registrato un utile pre tasse record pari a 80 milioni.

Dan Jones, partner del gruppo Deloitte, ha spiegato che, se da una parte l’incremento è stato determinato per il 78% dalla crescita dei contratti tv, dall’altra, un efficace controllo dei costi salariali ha permesso ai club d’Oltremanica di riprendere la strada della redditività. La “revenue ratio dropped”, il rapporto tra entrate e uscite, è scesa infatti dal 71% al 58%, “il dato più basso dalla stagione 98-99” ha sottolineato Dan Jones.

Il controllo dei costi operativi, più nello specifico sia a livello domestico che europeo, ha dunque posto un freno alla spesa spingendo i club a generare profitti. I dati aggregati dei cinque maggiori campionati continentali dicono che i ricavi sono in aumento del 15%, a 11,3 miliardi di euro, con la Premier che, con 1,6, insegue la Bundesliga a 2,3. Secondo Deloitte, il torneo inglese è vicino a superare quello tedesco nei ricavi commerciali già a partire da quest’anno, dominando dunque tutte e tre le principali categorie relative alle entrate della gestione caratteristica.

Deloitte rivela inoltre che l’indebitamento complessivo delle società inglesi è sceso del 6% a 2,4 miliardi. Tre club, Arsenal, Tottenham e Aston Villa, hanno tagliato complessivamente 205 milioni di esposizione debitoria.