Il passaggio di Pablo Dybala dal Palermo alla Juventus (32 milioni pagabili in 4 anni più 8 milioni di bonus in caso di raggiungimento di determinati obiettivi) non placa la polemica tra il presidente rosanero Maurizio Zamparini e il procuratore del calciatore argentino, Gustavo Mascardi.

Quest’ultimo, come riportato chiaramente nel bilancio del Palermo al 30 giugno 2014, “vanta diritti sul trasferimento” di Dybala, e per questo, ritenendo di non aver percepito la quota di propria spettanza al momento del passaggio dell’argentino dall’Istituto de Cordoba alla società siciliana, ha citato il club rosanero davanti al Tas di Losanna.

Il responso del Tas, arrivato il 26 agosto 2014, ha condannato il Palermo a riconoscere al procuratore 6,7 milioni di euro. Cifra che è stata prudenzialmente accantonata già nel bilancio 2013/2014 del club rosanero che si è riservato però di portare il caso davanti alla Corte federale svizzera, non considerando dovuto tale pagamento.

Il caso dunque, è tutt’altro che chiuso, ed è forse per questo che Mascardi e Zamparini non perdono occasione per attaccarsi pubblicamente. Questa volta è stata la volta dell’agente di Dybala a sferrare il primo colpo, attraverso un post pubblicato sulla propria pagina di Facebook. “Finalmente stanotte il presidente Zamparini ha saldato il debito che aveva con la famiglia Dybala e oggi finalmente Paulo è un giocatore della Juve”.

Mascardi accusa dunque il patron del Palermo di avere atteso fino all’ultimo per saldare un presunto debito nei confronti della famiglia del giocatore, ma le accuse principali sono altre: “Spero che un giorno il sig. Presidente ritratti tutte le bugie e le calunnie che ha rivolto alla mia persona. E che un giorno paghi finalmente il trasferimento, perché abbastanza curiosamente lo ha venduto e ancora non ha pagato il primo trasferimento. Questa è una delle corruzioni del calcio che devono sparire”. Accusa, quella di Mascardi, che ha portato ad una pronta risposta del club di viale del Fante.

In un comunicato stampa Zamparini ha replicato duramente alle dichiarazioni dell’agente. “In riferimento ad alcune dichiarazioni rilasciate oggi da Mascardi, affermo che lo stesso parla senza titolo e senza ragione. Il Palermo non ha mai avuto alcun debito con la famiglia Dybala ed anzi è stato vittima di ricatti e raggiri da più parti che sono e saranno oggetto di valutazione da parte delle Autorità competenti. Il signor Mascardi ha perso l’ennesima occasione per stare zitto ed evitarsi altre brutte figure”.