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Stadio Roma, i segnali sono tutti positivi e ciò che entusiasma di più è il fatto che il nuovo impianto verrà costruito totalmente grazie ad investimenti privati. A parlare di ciò, c’ha pensato il Ceo del progetto legato al nuovo stadio della Roma, Mark Pannes, al magazine ‘Stadia’, rivista che parla della costruzione di impianti sportivi nel mondo. Nell’edizione di luglio del magazine, Pannes rimarca l’importanza di creare in un sito urbano abbandonato e che, con la nuova struttura si creeranno nuovi posti di lavor.

Rivitalizzerà un sito urbano abbandonato – dice Pannes –  e creerà migliaia di lavori a lungo termine e di qualità per i romani. Cambierà il gioco in tanti modi e sarà realizzato al 100 per cento con investimenti privati“.

Pannes, da osservatore esterno giunto in Italia solo pochi anni fa, si è accorto soprattutto di come il Paese abbia pensato poco alla cura e all’ammodernamento degli impianti sportivi: “C’è adesso un riconoscimento del fatto che ci sono stati pochi investimenti negli stadi – afferma Pannes – cosa che ha portato a un impoverimento dell’ambiente a danno dei tifosi“. Tuttavia, lo statunitense riconosce anche il fatto che il cambiamento è nell’aria e afferma: “Gli stadi italiani sono diventati un posto più pericoloso e meno invitante per le famiglie, ma adesso c’è davvero la voglia di cambiare“.

Secondo il manager statunitense, proprio la scarsa qualità degli stadi italiani, è stata una delle principali cause della mancata assegnazione degli Europei 2016 al Paese. La Roma conta di iniziare la costruzione del nuovo stadio, un progetto da 300 milioni di euro, nel 2017 e la velocità con cui il Comune capitolino ha approvato il progetto è per Pannes un segnale positivo: “Abbiamo ricevuto il sì del Comune di Roma per il nostro nuovo stadio in meno di un anno, una tempistica impressionante per qualsiasi luogo“.

4 COMMENTI

  1. ma scusate…..se verra realizzato con soldi di privati…a chi andra il vantaggio economico dell’impianto???ai privati…la roma dovra addirittura pagare un affitto di 2 mil si diceva….

    • I privati in questione sono James Pallotta, i suoi soci Usa e il gruppo Starwood, che dovrebbero avere la proprietà dell’impianto attraverso una delle società veicolo a monte della As Roma SpA. Quest’ultima difficilmente potrebbe ottenere i finanziamenti bancari necessari alla costruzione dell’impianto. Il club pagherà un canone alla società proprietaria dello stadio, ma potrà sfruttarne gli spazi commerciali: cosa che all’Olimpico non è possibile.

  2. O.k….ma quindi il vantaggio che avra la roma nonostante uno stadio piu grande sara molto inferiore a quelli che ha la juve….

    • Non per forza… il fatto di avere lo stadio di proprietà non è di per se un bene o un male. Ai club servono principalmente stadi moderni, dotati di strutture (sky box, ristoranti, spazi commerciali, ecc.) da sfruttare per incrementare i ricavi. Il fatto che ci sia un affitto da pagare (tra l’altro alla proprietà del club stesso) non è un grande limite se lo stadio sarà sempre pieno e funzionerà dal punto di vista commerciale.

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