La Nike, in virtù dell’accordo di sponsorizzazione con lo Zenit San Pietroburgo, ha deciso di celebrare la vittoria della Russian Premier League con uno spot particolare, nel quale l’allenatore ed i giocatori più rappresentativi del club indossano costumi tradizionali.

L’ obiettivo, era infatti quello di fare una sorta di viaggio nel tempo, ispirandosi a quanto fatto recentemente dalla casa automobilistica Peugeot. Essa infatti, coinvolgendo uno dei suoi principali testimonial ovvero Novak Djokovic, ha creato, in concomitanza con uno dei tornei più prestigiosi del mondo, il Roland Garros, una campagna nella quale il tennista serbo viaggia nel passato. L’iniziativa lanciata dalla Nike invece, è stata organizzata nel palazzo Yusupovsky, una location molto suggestiva e conosciuta in Russia, in quanto nel 19° secolo tutti i calciatori di San Pietroburgo venivano qui a rifarsi il look. Questa iniziativa è stata creata ispirandosi alla formazione che ha trionfato tra i confini nazionali. Infatti,come è possibile osservare dall’immagine in questione, tra i principali interpreti ci sono innanzitutto Alexander Kerzhakov e Salomon Rondon, che in qualche modo incarnano la linea di attacco del club. Sullo sfondo troviamo invece la linea difensiva composta da Garay e Smolnikov e i due centrocampisti che hanno influito maggiormente nel corso di questa stagione, il belga Witsel e Satov. Al centro, oltre all’allenatore portoghese Andrè Villas Boas, (che ha riportato il titolo a San Pietroburgo dopo 3 anni), ci sono anche Arshavin e Danny, colui che è considerato il cervello della squadra. Infine. al di sopra di tutti, in un ritratto è rappresentato Pavel Fedorovich Sadyrin, l’allenatore che ha portato lo Zenit alla prima vittoria tra i confini nazionali. A margine di quest’iniziativa ha parlato l’allenatore del club, Villas Boas, il quale ha dichiarato: “Lo Zenit è uno di quei club strettamente collegato alla città e alle sue abitudini. Questo tipo di connessione è un ulteriore responsabilità sia per il club che per il suo allenatore”.

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