“Stiamo guardando con attenzione alle partnership esistenti”. Questa la posizione dell’Onu, espressa dal portavoce Stephane Dujarric, in merito alle collaborazioni con la Fifa dopo quanto accaduto ieri, con l’arresto per corruzione di sette dirigenti della Federazione.

La presa di posizione è arrivata dopo una giornata convulsa con il presidente Joseph Blatter che ha confermato la propria candidatura nonostante la reazione dell’Uefa che attraverso Michel Platini ha annunciato che non voterà Blatter.

Il presidente in carica ha provato a scrollarsi di dosso ogni responsabilità legata allo scandalo corruzione che investe la Fifa con una frase semplice quanto disarmante: “Non posso controllare tutto”. Il 79enne grande capo del calcio mondiale non fa passi indietro e all’indomani della retata della polizia svizzera, che ha portato all’arresto di 7 alti dirigenti della Fifa, conferma la sua volontà di correre per un quinto mandato da presidente. Pazienza se, come dice lui, “i prossimi mesi non saranno facili per la Fifa” e sicuramente “verrano fuori altre brutte notizie”.

Al momento non bastano le pesanti accuse provenienti dagli Usa su un giro milionario di tangenti che andrebbe avanti da 24 anni e nemmeno le nuove ombre sull’assegnazione dei prossimi due Mondiali a Russia e Qatar per convincerlo a farsi da parte.

Il presidente della Uefa, che nei mesi scorsi ha deciso di rinunciare a candidarsi alla Fifa anche per non pestare i piedi all'”amico” Blatter, stavolta dice basta e in una conferenza annuncia che l’Europa voterà compatta per il suo sfidante, il principe giordano Ali bin al-Hussein.

Carlo Tavecchio, presidente della Figc, seguirà l’indicazione di Platini. “Dopo i fatti successi, che sono sotto gli occhi di tutti e credo che abbiano turbato gran parte del mondo sportivo, non possiamo non considerare le valutazioni del presidente Platini che hanno raccolto l’unitarierà della Uefa e quindi comportarci conseguentemente”, dice Tavecchio, che alla sua ‘prima’ mondiale ammette: “Per essere il debutto in Fifa è abbastanza particolare…”.

Tramontata l’ipotesi di un vero e proprio boicottaggio del Congresso, resta comunque un ‘piano B’ che i membri Uefa potrebbero attuare domani per esprimere il proprio dissenso a Blatter: votare scheda bianca.