Adidas contro Nike, è l’eterna rivalità all’interno del marketing sportivo tra due grandi marchi. Entrambe portano avanti nuove strategie di marketing per battere l’altra ma, almeno per il momento, è la multinazionale americana ad aver avuto la meglio negli ultimi anni. Dopo un 2014 molto negativo, condizionato soprattutto dai risultati non esaltati di Brasile2014, l’Adidas ha ottenuto nel primo trimestre 2015 dei risultati che hanno riportato entusiasmo nell’ambiente. Malgrado ciò, il gap in termini di vendite e quindi di ricavi con la Nike sembrerebbe non esser del tutto colmato e per questo motivo serviranno nuove strategie.
Uno di questi che sostiene tale pensiero è Eric Liedtke , membro del Comitato Esecutivo Marchi Globali di Adidas che in un’intervista alla rivista ‘Fortune’ ha detto che “ci vogliono grandi cambiamenti per combattere la NiKe”. Liedtke  è uno dei primi candidati a prendere il posto di Herbert Hainer , una volta completato il suo attuale contratto con il marchio nel 2017. Da molti Eric Liedtke viene dipinto come un professionista profilo molto più realistico di Hainer.  E così, mentre Hainer si basa sulle piccole vittorie dell’Adidas in determinati frangenti, come l’ultimo All Star Game NBA; Liedtke ammette apertamente che l’azienda tedesca ha grandi errori, soprattutto negli Stati Uniti, che lo ha posto in una situazione di vera e propria inferiorità non solo nei confronti della Nike ma anche di Under Armour.

Secondo Liedtke , uno dei primi errori commessi dall’azienda è quello di non riconoscere l’Adidas come un marchio sportivo.  Il successo ottenuto nel primo trimestre 2015 è dovuto sia alle nuove strategie di marketing adottate dall’Adidas ma anche dalla controllata Reebok che finalmente, dopo tanti anni, è riuscita ad ottenere dei buoni risultati in termini di vendite.

Tuttavia, questi stessi numeri hanno mostrato che Adidas attribuisce grande importanza al suo marchio “Adidas Originals” grazie a contratti molto importanti con le stelle del mondo della musica come Pharrell o Kanye West anche se, il settore che rappresenta l’80% delle vendite dell’azienda tedesca, è quello dello sport.

Per questo motivo, Liedtke  ritiene che, solo indirizzando il marchio Adidas verso il settore sport sarà possibile combattere in maniera adeguata lo strapotere che la Nike detiene soprattutto negli Stati Uniti.  Tale strategia potrebbe risultare vincente anche in Europa dove, dei passi in avanti sono stati fatti proprio nel calcio.