Se andate sul sito del Manchester United e cercate la lista dei cosiddetti regional partners, trovate di tutto. Piatti pronti, soft drinks, pneumatici. Tutti prodotti di aziende che lavorano in determinati territori e che, tramite accordi di partnership, servono al club a portare il proprio brand in giro per il mondo. Soprattutto in Asia, dova la Premier League è seguitissima.

Il mercato dei regional sponsor sta arrivando anche in Italia. Un modello di business dove lo United è maestro riconosciuto e al quale la Juventus ha deciso di aprire le porte, con un primo storico accordo. Il club finalista di Champions League ha appena firmato un accordo con il marchio messicano Cervezas Cuauhtémoc Moctezuma – Heineken Mexico.

Una finale di Champions dal sapore di birra messicana

Il marchio Tecate sarà quindi la nuova Juventus Official Regional Beer nel paese centroamericano. L’intesa prevede una serie di diritti trasversali nell’ambito dell’esposizione mediatica come lo sfruttamento dell’immagine di Juventus attraverso asset digital ed esperienziali, e rappresenta il primo deal regional per la squadra finalista di Champions in un mercato dove è molto seguita ed amata“, spiega la Juventus in un comunicato ufficiale. Secondo Repucom, sono 22 i milioni di tifosi nell’area, con un tasso di crescita del 35% negli ultimi 4 anni.

«L’accordo con Tecate, rafforza ulteriormente la strategia di Juventus di associarsi localmente ai brand più importanti dei mercati per noi più rilevanti come il Messico. Tecate e Juventus rappresentano l’eccellenza e l’estrema popolarità nelle rispettive nazioni di appartenenza», ha commentato nella conferenza stampa di presentazione dell’accordo Giorgio Ricci, Head of Global Partnerships della Juventus. Per la Tecate si tratta del secondo accordo con un big club europeo. Sapete qual è il primo? Il Barcellona, prossimo avversario della Juve a Berlino. 

Il modello United: 32 milioni di ricavi dai regional sponsor

Nell’ultima stagione, il Manchester United ha chiuso 38 contratti con altrettanti regional sponsor, raggranellando secondo un report di Repucom ricavi totali per 32 milioni di euro. Una strategia iniziata 6 anni fa, quando il club siglò un accordo con la vodka Smirnoff come “responsible drinking partner” nella zona Asia-Pacifico. Il mercato dei regional sponsor è dominato dai Red Devils, che hanno fino ad ora generato il 350% di ricavi in più rispetto al Barcellona. I ricavi totali del club il 59% della torta totale: 32 milioni su 54 totali.

juventus regional sponsor kagome kagawa
Shinji Kagawa, testimonial per il mercato asiatico del regional sponsor Kagome

A parte il Barça, il numero di deals maggiori è detenuto da squadre inglesi: dietro i 38 dello United ci sono i 13 del Chelsea, gli 11 dei Blaugrana, gli 8 dell’Arsenal e i 6 del Manchester City. Solo nell’ultima stagione, lo United ha chiuso 13 nuovi contratti. Le altre squadre però non sono rimaste a guardare, chiudendo alcuni importanti contratti: oltre a quello tra il Barcellona e Tecate, c’è quello tra il Liverpool e la ComeOn! (azienda leader nel betting in Scandinavia) e tra il City e Saigon Hanoi Commercial Joint Stock Bank L’Asia è il mercato preferito dalle squadre con 47 accordi, seguito dall’Europa con 15, dall’Africa con 10 e 4 da Centro e Sud America.

7 COMMENTI

  1. si vabbè, anche il bayern moanco, il dortmund il abrcellona il real, il chelsea, il liverpool, il city hanno da tempo avviato partnership regionali extraeuropee sorpattuttto, peccato che la Juve inizi con 20 anni di ritardo grazie alla lungimiranza dlela sua proprietà

      • Ragazzi, cerchiamo di rimanere nei limiti di una discussione civile. Noi diamo spazio ai commenti e alle opinioni di tutti, l’importante è non scadere negli insulti.

        • redazione io non insulto mai nessuno come potete leggere nei miei post. Ci sono alcuni uenti filosocietari-filoexoriani che girano i siti itnernet dels ettore o community ad attaccare g chi riprota fedelmente la realtà dei fatti e dei dati in possesso riguardo la gestione del club

        • Avete ragione. Opinioni e commenti… ma il trolling su queste pagine è insopportabile quanto inutile. Riterrei che, oltre un certo limite, potrebbe essere ragionevolmente oggetto di ban.
          Comunque, recepito l’invito.

  2. Sei veramente un troll indecoroso… e anche parecchio stolido, è bene che tu lo sappia: non dai l’impressione del raffinato provocatore, ma del bue insulso.

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