Parma Lotito – Mancano pochi minuti alle 13 e al bar di Coverciano è rimasta poca gente. Qualcuno gira attorno al banco del rinfresco, ma la maggior parte degli invitati sono rientrati nell’aula magna dove il tecnico dell’Empoli, Maurizio Sarri, sta tenendo una lezione tattica. Molti tra giornalisti e dirigenti del calcio si sono riuniti il 18 maggio appena fuori Firenze, per la presentazione del Report Calcio 2015 e per il seminario d’aggiornamento per giornalisti sportivi.

Nell’altra sala vicino al bar stanno apparecchiando per il pranzo. Attorno al bancone, fino a pochi minuti prima, alcun giocatori del Parma si sono riuniti per un caffè. Il club è stato invitato per essere premiato, per l’impegno dimostrato durante una stagione travagliatissima. Sui divanetti del bar siede, da solo, Roberto Donadoni. Poco dopo, si avvicina Claudio Lotito. Il presidente della Lazio ha seguito buona parte dei lavori del Report Calcio in prima fila, salvo allontanarsi per un po’, con il fedele telefonino all’orecchio. Poi, qualcuno lo vede parlare con Alessandro Lucarelli, capitano del Parma. Quando si avvicina a Donadoni, Lotito gli fa prima di tutto i complimenti. Si parla della situazione attuale del Parma. Poi dice, sorridendo sul finale: “Non ti preoccupare. Ho parlato con quell’imprenditore lì, gli ho detto di tirare fuori i soldi e di non rompere…”. Donadoni si limita a sorridere a sua volta e ad annuire, poi i due si congedano.

Il nome dell’imprenditore non è stato fatto. Però ciò che è emerso nel dialogo tra i due, è che Lotito si sarebbe dunque attivato per provare a garantire al Parma un futuro tra i professionisti. Un dato che emerge proprio nel giorno in cui anche la terza asta per l’acquisto del club è andata deserta: nessun compratore si è fatto avanti per rilevare il club con un’offerta minima di 8,5 milioni di euro. Mancano due aste per poter procedere all’acquisto: per ogni rinvio, all’asta successiva il valore scende del 25%, il che significa che all’ultimo appuntamento, quello del 28 maggio, la cifra di partenza sarà di 6 milioni di euro. I tempi sono stretti. Se si riuscirà a procedere all’acquisto del Parma, ci saranno poi da onorare i debiti (molti dei quali legati agli oneri nei confronti dei calciatori) entro il 30 giugno.

L’interessamento di Lotito, se verrà confermato con l’avanzamento di qualche offerta di un imprenditore, può dunque essere una buona notizia per il Parma. Ma può anche essere letta come il proseguimento, da parte dello stesso numero uno biancoceleste, della linea – emersa nella ormai famosa telefonata con il dirigente del’Ischia, Pino Iodice – che vuole “salvare” una certa idea di Serie A legata alle proprie piazze storiche per motivi economici. Ovvero a squadre dotate di bacini d’utenza in grado di non svilire troppo il valore della Serie A. Un rischio che, come emerso dalla parole di Lotito di qualche mese fa, si sarebbe concretizzato con l’arrivo in A di squadre come Carpi e Frosinone, poi promosse nella massima serie

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