Carpi
Nella piccola cittadina che ha appena conquistato la Serie A, c'è un rapporto molto forte tra tessile e calcio

Nel mondo del calcio, esistono quelle piccole società capaci di imprese indelebili, che, dopo avere superato periodi molto complicati, vivono una vera e propria favola sportiva. Tra queste vi è certamente il Carpi, il piccolo club emiliano, che dopo una stagione ricca di soddisfazioni è riuscito a guadagnarsi la Serie A.

La piccola cittadina infatti, negli ultimi due anni, ha dovuto combattere contro la crisi economica che affliggeva fortemente tutto il Paese, contro la concorrenza degli asiatici, e addirittura contro il terremoto. Anche Carpi però ha saputo rialzarsi in fretta. Come il resto dell’Emilia, la piccola cittadina deve moltissimo al settore dell’abbigliamento, in quanto qui, hanno sempre vissuto brand come Blumarine e Gaudì, che hanno avuto un ruolo rilevante nell’ascesa che ha portato il club di provincia dalla categoria di eccellenza al palcoscenico più importante, la Serie A. Il cammino non è stato per nulla semplice. Basti pensare che più della metà delle piccole e medie aziende che c’erano in questa zona negli anni Novanta, adesso non ci sono più, mentre le griffe più importanti sono riuscite a sopravvivere grazie alla possibilità di vendere i loro prodotti su mercati esteri. Ciò, come accennato precedentemente, ha fatto si che il binomio tra tessile e calcio si rinforzasse parecchio. A tal proposito infatti, il principale artefice di questa scalata è Stefano Bonacini, il presidente del Carpi e fondatore del gruppo Gaudì, che nella piccola comunità carpigiana è diventato una star. Il suo obiettivo, nell’industria tessile come nel calcio, è quello di distinguersi dalle altre griffes o società, adottando una strategia diversa, che privilegia la qualità. Lo stesso presidente infatti ha dichiarato che: “Abbiamo iniziato quasi per gioco, ora continueremo ad investire ma non oculatezza”. A fornire un ulteriore aiuto inoltre, ci hanno pensato anche il marchio Blumarine, che è lo sponsor principale del club emiliano, e Maurizio Setti, il presidente dell’ Hellas Verona che in passato è stato socio del Carpi e che, essendo un imprenditore carpigiano, ha interessi extracalcistici proprio in provincia di Modena.

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