Il presidente dell’Olympique Marsiglia, Vincent Lambert, ha in mente una strategia che prevede la creazione di una partnership con un club inglese che milita in Premier League, il Chelsea.

Questo accordo, stando alle rivelazioni rilasciate alla stampa dallo stesso Labrune, avrebbe l’obiettivo di ripercorrere quello che stanno facendo il Monaco ed il Manchester City. Il presidente dell’Olympique Marsiglia infatti, è rimato impressionato dalla vittoria che la selezione Under 18 del Chelsea, ha ottenuto proprio recentemente in un match contro i citizens. Ciò lo avrebbe spinto a Londra, a Stamford Bridge, per discutere con il direttore tecnico dei Blues, Michel Emenalo, della possibilità che nei prossimi anni, alcuni giovani talenti possano fare esperienza in un calcio di un certo livello come la Ligue 1, e avere grandi chance di mettersi in mostra proprio con l’OM. E’ stato lo stesso Vincent Labrune a svelare questo suo progetto, dichiarando che: “Ho sentito Michel Emenalo, noi siamo molto interessati a collaborare con il Chelsea, in modo da ottenere alcuni loro giovani giocatori in prestito. Potremmo accogliere coloro che hanno un grande potenziale e che non possono giocare in prima squadra a Londra, ma l’accordo non è ancora stato raggiunto e quindi non possiamo confermarlo. Inoltre, noi potremmo coprire metà degli stipendi dei ragazzi”. Il Chelsea, nel corso di questa stagione, ha già avviato una collaborazione simile con un club che milita in Olanda,  il Vitesse, che grazie al prestito di alcuni giovani talenti è riuscito a fare un campionato tranquillo, nel quale si è posizionato al quinto posto. Nella rosa del Vitesse per la stagione 2014/2015, c’erano 3 ragazzi di proprietà del Chelsea: il terzino brasiliano Wallace,il centrocampista inglese Joshua McEachran e l’ala Bernard Traore, autore di 14 gol in tutta la stagione. La possibile partnership tra i due club inoltre, potrebbe dare notevoli benefici anche ai blues, che in questo modo potrebbero proseguire la strategia di business che prevede di cedere in prestito i giovani talenti, che non avrebbero spazio in prima squadra, farli crescere e poi cederli ad altri club, in modo da ottenere notevoli plusvalenze, come successo negli ultimi anni con Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku.

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