Il Manchester City vuole rinegoziare l'accordo con Nike
Il Manchester City, attraverso i suoi dirigenti, è intenzionato a chiedere alla Nike di rivisitare l'attuale accordo.

La dirigenza del Manchester City, in virtù anche dei grandi investimenti fatti negli ultimi anni, non è più soddisfatta dell’attuale accordo di sponsorizzazione che il club vanta con la Nike.

L’accordo risale alla stagione 2013/2014, quando il club decise di interrompere la partnership con il brand inglese Umbro, che era sponsor del City dal 2009, per siglare un nuovo contratto con uno dei colossi del marketing sportivo, la Nike. Dal punto di vista economico, l’azienda americana, garantisce al club introiti pari a 12 milioni di euro annui, ma adesso, dopo due stagioni di collaborazione, questa cifra è ritenuta troppo bassa dai vertici societari. Considerato infatti, che il Manchester City ha vinto la Premier League nella scorsa stagione, dopo un testa a testa con il Liverpool, e considerato che il club ultimamente si posiziona sempre nei primi quattro posti, ottenendo così la possibilità di accedere alla Champions League, le richieste dei dirigenti sono più che legittime. L’accesso alla Champions infatti ha conseguenze positive sia per il club, che ha aumentato la propria reputazione anche in ambito internazionale, sia per la Nike che grazie al palcoscenico europeo ottiene maggior visibilità. In Inghilterra inoltre, sia il Liverpool sia l’Arsenal, ottengono introiti ben superiori dai rispettivi sponsor, ovvero Puma e New Balance, nonostante negli ultimi anni non abbiano ottenuto grandi risultati sportivi. L’obiettivo della dirigenza dei citizens è ottenere un incremento degli ricavi da sponsor, dagli attuali 12 milioni a 20 milioni annui, prolungando se possibile l’accordo anche oltre il 2019. La Nike non ha negato questa possibilità, dichiarandosi disposta a discuterne. L’azienda americana negli ultimi tempi, ha ricevuto una richiesta molto simile anche dal Barcellona, che attraverso il presidente Bartomeu sta facendo pressione per ottenere maggiori introiti. Questa può essere considerata una vera e propria reazione a catena, causata dall’Adidas, che ha siglato accordi da capogiro, e molto più vantaggiosi rispetto ai precedenti con Manchester United e Bayern Monaco.

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