Stoke City, club inglese fondato nel 1863  Henry Almond, milita in Premier e sta per concludere il campionato a metà classifica, conquistando per l’ennesima volta la permanenza nel massimo campionato inglese.

Il nono posto con 50 punti non è l’unico risultato positivo che la dirigenza dello Stoke City può festeggiare in questo molto. L’altro motivo per cui i dirigenti del club inglese posso esser contenti risiede nei risultati registrati nel bilancio 2013-2014. Infatti, in questo bilancio risulta che Stoke City ha chiuso l’anno fiscale 2013-14 con un utile netto di circa 3,8 milioni di sterline.

Tale risultato è il migliore da quando il club inglese è risalito in Premier. Infatti, nell’anno della promozione (stagione 2008-2009), lo Stoke City aveva generato profitti per 500 mila sterline. Il risultato peggiore lo si ottenne nella stagione 2012-2013 dove si registrarono perdite pari a 31 milioni di sterline.

L’ inversione di tendenza registratasi da un anno all’altro è dipeso da due motivi: aumento dei diritti tv e l’esigua somma spesa sul mercato rispetto all’anno precedente.

Per quanto concerne i diritti tv, lo Stoke City ha registrato un aumento del 48% dei suoi ricavi passando dai 65 milioni di sterline della stagione 2012-2013 ai 98 milioni della stagione 2013-2014.

Per quanto concerne gli investimenti fatti sul mercato, il club inglese ha speso giusto 1,2 milioni di sterline per acquistare giocatori come Bojan, Teixeira, Bardsley e Diouf.

Nonostante la società sia riuscita ad invertire il trend negativo con cui ormai conviveva da anni, urge trovare una soluzione che le possa consentire di aumentare il floor di ricavi derivanti da botteghini e merchandising.

Negli ultimi anni, i ricavi derivanti dai botteghini sono stati circa 8 milioni di sterline l’anno. Tale ricavo è dovuto al fatto che lo Stoke City ha un impianto di sole 27.000 spettatoti. Per aumentare i ricavi derivanti dai botteghini, dovrebbe aumentare la capienza dello stadio di almeno 3000 posti. Tale ristrutturazione, non sembrerebbe però interessare al momento alla dirigenza inglese che starebbe puntando sul rimodernare il centro sportivo.

Dal punto di vista del merchandising, il club al momento non suscita grande interesse in termini di brand. Basti pensare che, il main sponsor della squadra è anche l’azionista di maggioranza del club. Per aumentare i ricavi in termini di merchandising servirebbe quindi una strategia volta a dimenticare l’autofinanziamento del club e che miri a fare emergere lo spirito nazionalistico del club visto che, almeno fino a questa stagione, lo Stoke City è il club con il maggior numero di inglese in rosa.

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Laureato in scienze politiche, ha frequentato il master in 'Informazioni multimediali e giornalismo economico' presso il Sole24Ore.