I Mondiali non sono solo un evento internazionale che ogni quattro anni ha il potere di incollare al televisore milioni di tifosi di ogni Paese ma un vero business. La rivista economica newyorchese Forbes ha recentemente stimato che il valore del brand della Coppa del Mondo FIFA nel 2014  (calcolato come media delle entrate giornaliere da sponsorizzazioni, media TV e radio, biglietti e merchandising ufficiale) è intorno a 170 milioni di dollari, ammontare che gli vale il quarto posto nella classifica dei brand di competizioni sportive dopo il Super Bowl e le Olimpiadi estive ed invernali.

L’edizione del 2014, giocata in Brasile tra molte polemiche per i problemi economici che gravavano sul paese, ha generato per la FIFA un fatturato record di circa 4,2 miliardi di dollari e ricavi per circa 2,1 miliardi di dollari, 546 milioni dei quali sono stati suddivisi tra le nazioni che vi hanno preso parte.

I premi per la partecipazione alla Coppa del mondo sono stati divisi in 7 fasce: 6,4 milioni di dollari per la qualificazione ai giorni, 7,2 milioni per la qualificazione agli ottavi, 11,2 milioni per i quarti, 15,9 milioni per il quarto posto, 17,6 per il terzo, 20 milioni per il secondo e 27,9 milioni per il vincitore.

Un'azione della finale della Coppa del Mondo Fifa 2014
Un’azione della finale della Coppa del Mondo Fifa 2014

Inoltre, ai club che detengono i cartellini dei giocatori che hanno partecipato al mondiale sono andati circa 56 milioni di dollari in aggiunta ai 58,7 milioni del programma di protezione club che prevede una compensazione massima di circa 8 milioni di dollari nel caso in cui un giocatore di una nazionale subisca delle lesioni fisiche che lo escludono temporaneamente dall’attività sportiva.

La maggior parte delle entrate derivano dai diritti televisivi (60% del totale per un ammontare di circa 2.52 miliardi di dollari), marketing e sponsor hanno portato circa 1.5 miliardi di dollari e i biglietti venduti (circa 3 milioni) hanno fruttato la parte residua dei 4.2 miliardi totali.

L’edizione 2014 della Coppa del Mondo, oltre ad assicurare elevati profitti per la FIFA, ha gravato pesantemente sulle finanze del Brasile: i costi organizzativi, che comprendono sia i lavori di costruzione o ristrutturazione degli stadi che le infrastrutture in genere, sono stati di circa 14 miliardi di dollari, cifra record nella storia della Coppa del Mondo.

Il grafico sottostante rappresenta un confronto sui costi delle ultime 6 edizioni della Coppa del Mondo (da Usa 1994 a Brasile 2014):

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Solamente per gli stadi sono stati spesi circa 3,6 miliardi di dollari (a fronte dei circa 1.5 miliardi di dollari stimati inizialmente). Le costruzioni da zero sono state 5, tutte aventi come modello base l’Amsterdam Arena: Arena de Sao Paulo o Arena Corinthias (San Paolo), Estadio Das Dunas (Natal), Estadio Amazonas (Manaus), Estadio Pantanal (Cuiaba) e Estadio Pernambuco (Recife). L’Estadio Nacional (Brasilia), invece, è stato demolito e ricostruito, e i restanti 6 stadi sono stati ristrutturati radicalmente.