Gavin Patterson, il CEO di Bt Group, ovvero la società britannica di telecomunicazioni, che attraverso i canali BT Sport trasmette tutti gli eventi sportivi, ha annunciato una novità, che molto probabilmente non farà piacere ai telespettatori.

A partire dalla prossima stagione infatti, l’emittente televisivo darà la possibilità di seguire anche tutte le partite di Europa League e Champions League. Per potersi godere lo spettacolo delle competizioni europee però, i clienti dovranno sottoscrivere un piccolo abbonamento, in modo da avere la possibilità di seguire tutte le 350 partite che verranno disputate nell’arco della stagione. Dal lancio dei canali sportivi targati BT Sport infatti, avvenuto nell’Agosto 2013, tutti i clienti ne hanno usufruito gratuitamente, mentre dalla stagione 2015-2016, dovranno pagare circa 13,5 dollari al mese. L’acquisizione dei diritti televisivi per trasmettere le partite delle competizioni Uefa, è certamente una notizia positiva per l’emittente britannico, che però non sembra più in grado di sostenere spese così elevate, nonostante proprio oggi abbia reso noto di aver registrato un aumento del 14% nei profitti annuali. Ciò è dovuto anche al fatto che, nel Novembre 2013, BT ha accettato di pagare circa 415 milioni annui, per assicurarsi i diritti televisivi in esclusiva per il triennio 2015-2018, a danno di Sky. Gavin Patterson, dando questa notizia, ha sostanzialmente ripreso le dichiarazioni di John Petter, responsabile della divisione consumatori per conto di BT, che nei giorni scorsi aveva rilasciato un’intervista al quotidiano London Evening Standard, nella quale dichiarava: “Sarà un prezzo molto ragionevole, e alcune partite saranno visibili gratuitamente a tutti”. Lo stesso Petter ha poi proseguito facendo una distinzione con la politica di Sky, aggiungendo che: “Lo sport che viene trasmesso esclusivamente sulle tv a pagamento, non porta benefici nel lungo periodo, indipendentemente dalla disciplina in questione. Noi proviamo a dare ai nostri clienti qualcosa di diverso, attraverso un modello che non dipende solo dalle commissioni relative alla sottoscrizione di un abbonamento. Questo progetto è potenzialmente il migliore da adottare per la sostenibilità dell’azienda”.

LASCIA UNA RISPOSTA:

Please enter your comment!
Please enter your name here