Cessione Milan, una trattativa che sancirebbe la fine dell’era Berlusconi. Anni che tutti ricordano come vincenti soprattutto chi, grazie agli ingenti vestimenti di Silvio Berlusconi, ha potuto vincere molto sia in Italia che nel mondo. Intanto che il Milan di Inzaghi termina una stagione ormai fallimentare (43 punti in 34 gare e 11° posto), la società continua a portare avanti le trattative con le varie cordate.

Su questo argomento si è espresso anche un ex calciatore rossonero, Gennaro Gattuso, che, intervenendo in Lega Calcio a Milano alla presentazione della riedizione di Italia-Germania 2006, in programma a San Siro il prossimo 3 giugno, ha detto: ” La famiglia Berlusconi in tutti questi anni ha investito molto sul Milan e ci può stare un momento negativo. Questa fase sta durando da tre anni, ma anche la Juve ci e’ passata. Oggi la cosa più importante e’ avere una linea societaria, scegliere bene i giocatori. Ed e’ meglio che a decidere sia una sola testa piuttosto che più di una. Quando giocavo io al Milan comandava il presidente Berlusconi e la responsabilità era tutta dell’amministratore delegato che era Galliani e quando sbagliava, sbagliava soltanto una persona, oggi mi sa che non e’ più così. Se Berlusconi venderà? In ogni cosa c’e’ un inizio e una fine, l’importante e’ che il Milan vada nelle mani di persone perbene che abbiano voglia di farlo tornare a grandissimi livelli. “.

Un nuovo Milan, che sia cinese o sia Thailandese questo è ancora tutto da vedere. L’unica cosa certa è che Gattuso è interessato solamente ad allenare: “Io nel nuovo Milan? Non voglio fare il dirigente, ho iniziato un percorso da allenatore, ho un mio staff e voglio continuare a fare questo“.

A questo punto è probabile che l’ex numero otto rossonero sogni la panchina del Milan ma proprio su questo argomento non si sbilancia e fa i complimenti al suo ex compagno di squadra Filippo Inzaghi: “Pippo e’ stato un grandissimo compagno e un grandissimo giocatore, ma fare l’allenatore e’ un mondo diverso, ci stanno i momenti di difficoltà come quelli che lui sta vivendo. L’unico consiglio che gli posso dare, vedendo che e’ invecchiato molto, e’ di prendersi un po’ di riposo alla fine della stagione. Se tornerei al Milan da allenatore? Ora no, non sarei pronto. Devo ancora imparare molto su questo lavoro, ma nel futuro tornare al Milan da allenatore e’ una priorità“.

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