Paolo Maldini, che secondo indiscrezioni potrebbe assumere un ruolo chiave nel nuovo organigramma del Milan firmato dal broker thailandese, Bee Taechaubol, dà un giudizio positivo all’ingresso di soci stranieri nel Milan. “È una buona idea, se ci sono investitori che possono dare quelle cifre…”, ha affermato l’ex capitano rossonero a margine della partita Zanetti and Friends Match for Expo, che non ha potuto nascondere la propria delusione di tifoso per l’annata rossonera. “Non so cosa dire, i risultati sono questi. E sinceramente è una stagione davvero negativa”.

Per ora l’unica certezza in casa rossonera è che nel giro di un mese si concluderà l’avventura in panchina di Filippo Inzaghi, che potrebbe dimettersi senza attendere l’esonero. Il resto, a cominciare dal futuro societario, è ancora tutt’altro che definito. Silvio Berlusconi si dice deciso a non cedere la maggioranza, con una sorta di retromarcia frutto di una scelta di cuore, secondo la ricostruzione ufficiale. Ma realisticamente ci sono anche altri calcoli dietro le mosse di Silvio Berlusconi: non sono esclusi sviluppi in altra direzione e non a caso resistono le indiscrezioni di trattative più o meno concrete con altri soggetti, in particolare con la cordata cinese guidata da Richard Lee, che aveva messo sul tavolo 600 milioni di euro per il 60% prima che Taechaubol venisse allo scoperto.

Sullo sfondo resta la volontà di sfruttare al meglio le potenzialità del mercato asiatico, anche con una quotazione in Borsa. E intanto nella vicenda è entrato anche un nuovo personaggio, una donna cinese vestita di rosso che l’altro giorno è stata accolta con tutti gli onori del caso e accompagnata da uomini della scorta di Berlusconi, a bordo di un’auto presidenziale, in un tour che ha toccato Casa Milan, Milanello e si è concluso ad Arcore.

“Nessuna trattativa in corso con cordate cinesi”, ha puntualizzato ieri sera il presidente rossonero, completando l’ultima di una lunga serie di indiscrezioni seguite da smentite, che sta accompagnando da mesi le vicende della sua creatura calcistica. Se nei giorni scorsi la situazione era “delicata”, per usare l’aggettivo scelto da Marina Berlusconi, ora si respira aria di stallo.

Fra riunioni politiche sull’Italicum e sulle elezioni Regionali, il leader di Forza Italia viene descritto come titubante di fronte all’alleanza con la cordata di Taechaubol (Ads Securities, società di brockeraggio di Abu Dhabi, e China Citic Bank). Il thailandese ha offerto per 500 milioni di euro per il 51%, prima di scoprire che Berlusconi vuole mantenere la maggioranza e quindi il controllo del club. Dicono che ne sia sempre più convinto e si parla nuovamente di soci di minoranza, come qualche mese fa. Ma non è escluso che l’offerta giusta possa portare a una nuova svolta.

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