Adidas e Reebok, il binomio prosegue
L'azienda tedesca ha cambiato strategia, decidendo di non vendere il brand Reebok, acquistato nel 2006

Il binomio tra Adidas e Reebok è stato messo in discussione, soprattutto negli ultimi anni, tanto da spingere l’azienda tedesca a valutare l’ipotesi di vendere il brand americano acquistato nel 2006.

Oggi invece sembra che Adidas abbia riconsiderato questa ipotesi, cambiando la proprio strategia commerciale. Vediamo le fasi più delicate e significative di questa trattativa. Nel 2005 l’Adidas, dominava la scena del calcio, affermandosi come il brand sportivo più diffuso e più importante, anche perchè in quel periodo il ruolo della Nike era ancora marginale. Per affermarsi ulteriormente, l’azienda tedesca decise di acquistare l’altra azienda americana, la Reebok, ed utilizzarla come veicolo di promozione negli Stati Uniti, in modo da fare concorrenza alla Nike. La Reebok infatti, aveva una discreta fama in America, grazie soprattutto ai contratti di sponsorizzazione siglati in NBA e NFL. Nonostante ciò però, nel corso del tempo, le prospettive vennero disattese, tanto che per molti addetti ai lavori, l’acquisto della Reebok, era considerato il più grande errore dell’azienda tedesca. L’Adidas infatti per acquistarla spese circa 3 miliardi di euro, con l’obiettivo di far crescere fortemente la Reebok e farla diventare un colosso delle scarpe e dell’abbigliamento sportivo. I risultati non soddisfacenti però, spinsero i vertici dell’azienda a valutare seriamente l’ipotesi di vendere il brand americano, anche a seguito di un’offerta di 1 miliardo e 700 milioni che le era pervenuta da un gruppo di investitori di Hong Kong ed Abu Dhabi. Sembra però che ci sia stato un cambio di programma nella strategia dell’azienda e a spiegare le motivazioni di questo sempre più possibile ripensamento, ci ha pensato il CEO di Adidas, Herbert Hainer, il quale, in un’intervista ha voluto esprimere pubblicamente la propria opinione dichiarando: “Vendere adesso il marchio Reebok sarebbe un errore imperdonabile per l’azienda, data la crescita di un settore dove Adidas ha deciso di concentrare le proprie attività, il fitness“. Heiner infatti, che ha un contratto fino al 2017, ha fatto sapere che non è ancora stato raggiunto il picco della attività legata al fitness, e questo spiegherebbe il tentativo del CEO dell’azienda tedesca di evitare la vendita di Reebok, almeno per adesso.

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