Jorge Mendes torna nuovamente al centro della cronaca sportiva. Qualche giorno fa noi di C&F, avevamo parlato della concreta possibilità che il procuratore portoghese appoggiasse la candidatura di Joan Laporta, alle prossime elezioni presidenziali del Barcellona in programma a giugno.

Adesso invece, secondo un’indiscrezione raccolta da Marketing Deportivo, Mendes, che molto probabilmente è il procuratore più importante dell’intero panorama calcistico, sembrerebbe intenzionato a cedere una parte della Gestifute, l’agenzia che cura gli interessi di tantissimi allenatori e calciatori. La Gestifute è stata creata proprio da Jorge Mendes nel 1996, ha uffici a Porto e Lisbona, è composta da una ventina di professionisti molto competenti e si occupa anche di scovare i futuri talenti del calcio mondiale, in modo da assicurare loro un futuro importante. Grazie a questa agenzia, il procuratore portoghese ha rapporti di lavoro con Di Maria, Thiago Silva, James Rodriguez, Falcao, Diego Costa, Cristiano Ronaldo e Jose Mourinho, giusto per citarne alcuni. Tutte queste collaborazioni, gli hanno permesso di vincere il premio come miglior agente dell’anno, per ben 5 anni consecutivi, dal 2010 al 2014. Attualmente il valore complessivo dell’agenzia è stimato in oltre 400 milioni di euro, la maggior parte dei quali sono dovuti alla bravura e all’esperienza di Mendes nello spostare i suoi assistiti da un club ad un altro. Per un trasferimento di un certo livello infatti, come può essere per esempio il passaggio di Di Maria dal Real Madrid al Manchester United, la Gestifute riesce ad incassare una commissione pari a 15/20 milioni di euro. Nei giorni scorsi, a Jorge Mendes è pervenuta un’offerta da parte di un gruppo di investitori asiatici, interessati ad acquistare il 50% dell’agenzia per una somma vicina ai 50 milioni di euro. In questo momento però, sembra che l’offerta sia ritenuta troppo bassa, ma il rappresentante del gruppo asiatico ha fatto sapere che la trattativa è ancora alla fasi iniziali, e quindi non è possibile escludere che si trovi un accordo economico nel giro di un paio di settimane.

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