I pezzetti del domino iniziano a cadere uno sull’altro, mettendo in movimento tutto il sistema. Il primo tassello a muoversi è partito da Fondazione Fiera, che ieri ha mostrato il suo apprezzamento per il progetto dello stadio del Milan, il quale ha ringraziato, mostrato soddisfazione e si è detto disponibile a tutte le verifiche che il Comitato esecutivo dell’ente voglia fare sul progetto rossonero. Il secondo tassello potrebbe toccare l’altra squadra di Milano. Perché se il Milan si avvicina al nuovo stadio, l’Inter fa un passo per tenere tutto per sé quello vecchio. Cioè l’amato San Siro.

I discorsi con il Comune di Milano sono iniziati mesi fa. Le visite di Thohir e degli altri dirigenti nerazzurri, compreso il Ceo Michael Bolingbroke, a Palazzo Marino proseguono, dove nell’ultimo meeting con il sindaco Pisapia c’era anche Barbara Berlusconi. A conferma che le strategie sugli impianti, che si voglia o meno, dovranno essere condivise tra i due club e con la politica milanese. Il mese cruciale, secondo il Corriere dello Sport, dovrebbe essere quello di maggio: Thohir tornerà in Italia e avrà un nuovo contatto con il Milan. In quell’occasione potrebbe stilare con i rossoneri, sotto gli occhi dei rappresentanti del Comune, un protocollo di intesa che metterà nero su bianco la separazione tra i percorsi delle due società.

Fino a che il Milan non entrerà nel nuovo stadio – sempre che il progetto del Portello veda mai la luce: l’ok definitivo, se ci sarà, è atteso per fine maggio – dovrà convivere con l’Inter a San Siro, ma probabimente con una diversa ripartizione dei costi rispetto alla formula attuale: il canone di affitto annuo, che al momento ammonta a 9 milioni di euro in totale, difficilmente sarà ancora diviso al 50%. Potrebbe andare a pesare maggiormente sulle casse dell’Inter, anticipando i piano di investimenti che i nerazzurri stanno mettendo a punto per il futuro del Meazza: per ottenere in concessione esclusiva lo stadio San Siro con il diritto di superficie per i prossimi 99 anni, i nerazzurri potrebbero spendere circa 80 milioni di euro. Con un progetto che prevederebbe, tra i vari ammodernamenti, anche la riduzione dell’impianto: la capienza potrebbe essere portata a 55mila/60mila posti. In quella che diventerebbe a tutti gli effetti la casa dell’Inter.

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