Ottavi libertadores valore – Non solo Champions League. Se in Europa siamo alla stretta finale per quanto riguarda la massima competizione continentale, in Sudamerica la Copa Libertadores, il suo equivalente latinoamericano ha appena iniziato gli ottavi.

Il tabellone prevede subito sfide caldissime. Prima fra tutti, il Superclasico argentino: il 7 e 14 maggio si affronteranno Boca Juniors e River Plate. Ma non sarà l’unico derby. In questo caso, domina il Brasile: il San Paolo affronterà il Cruzeiro di Belo Horizonte, mentre l’altra squadra della città mineira l’Atletico Mineiro affronterà l’Internacional di Porto Alegre nell’estremo sud del Paese.

Formula e premi della Libertadores

La Copa Libertadores vede la composizione degli ottavi di finale tramite un metodo diverso rispetto a quello della Champions. Come in Europa, le squadre vengono inizialmente in 8 gironi da 4 squadre ciascuno, con partite di andata e ritorno. Le prime due si qualificano alla fase a eliminazione diretta. Qui, la grande differenza con la Champions: la composizione del tabellone degli ottavi viene stabilito in base a una classifica del rendimento nella prima fase. La prima squadra della classifica di rendimento affronta l’ultima, la seconda la penultima, la terza la terzultima, la quarta la quartultima e così via.

Il maggior sponsor è la Bridgetsone, subentrata dopo Toyota e Santander. Dal 2014, la Conmebol ha stabilito la tabella dei bonus, che a differenza della Champions sono da considerarsi già complessivi di diritti tv e pubblicità. Per chi viene eliminato nella prima fase (alla quale partecipano 12 squadre), spetta un premio in denaro di 276mila euro (300mila dollari Usa), mentre per chi avanza nella competizione c’è un premio di 230mila euro. A questi si aggiungono 830mila euro circa di bonus d’accesso alla seconda fase, quella a gironi. Poi, ci sono 506mila euro per chi avanza agli ottavi, circa 600mila per i quarti, 645mila per la semifinale, 920mila euro per la finalista perdente e 2,1 milioni di euro per chi la alza al cielo.

Agli ottavi subito il Superclasico (con Under Armour alla finestra…)

Cosa ci attende agli ottavi? La prima sorpresa è stata l’eliminazione del San Lorenzo de Almagro, squadra argentina divenuta famosa per essere la squadra per la quale tifa Papa Francesco: Bergoglio è infatti socio del club, tanto che la dirigenza ha manifestato l’intenzione di dedicare il nuovo stadio al pontefice. Il club è considerato il terzo d’Argentina per tifoseria, dopo Boca e River. La rivalità più forte è quella contro l’Huracan, anch’esso eliminato dalla Copa, così come è molto sentita la rivalità contro il Velez Sarsfield.

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La sfida più calda è il Superclasico tra Boca e River. La partita di andata si gioca il 7 maggio al Monumental, il 14 maggio il ritorno alla Bombonera. Per il calcio sudamericano, e per la Nike in particolare, questo sarà un banco di prova importante. Sì, perchè come già analizzato da Calcio&Finanza, le grandi firme dell’abbigliamento tecnico mondiale si sfidano anche sulla foce del Rio de la Plata. Da una parte il Boca, dall’altra il River. La squadra degli Xeneizes, in particolare, è finita nel mirino di Nike, che ne ha fatto negli ultimi anni la squadra cardine del Sudamerica a livello di club (a livello di nazionali domina il Brasile), cercando di sfruttare i suoi simboli per farne una squadra “modello europeo”. Un modello che suona anche come una sfida per Adidas, che invece sponsorizza il River Plate.

Sui Milionarios, però, ci sono le mire di Under Armour. L’interesse dell’azienda presieduta da Kevin Plank è legato principalmente al fatto che, nel 2014, il River Plate è stato uno dei club dell’America Latina che ha fatto registrare numeri impressionanti per ciò che concerne la vendita delle magliette. Questo sarebbe un bel biglietto da visita per la Under Armour, che ha attuato un processo di espansione del brand a livello mondiale.

Altra sfide importanti sono quelle brasiliane: saranno due i derby. Uno è quello tra San Paolo e Cruzeiro, l’altro tra Atletico Mineiro e Internacional. Il San Paolo ha vinto 3 Libertadores e ha come sponsor tecnico è la Penalty, che fa capo al Grupo Cambuci presente in 14 Paesi e che equipaggia anche il Cruzeiro: sarà quindi un derby nel derby. Nell’altra sfida brasiliana, l’Internacional vincitore di 2 Libertadores cerca il 3° successo per andare a quella finale del Mondiale per club clamorosamente sfuggita nel 2010.

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Il club di Porto Alegre fa parte della scuderia Nike, che ha spesso utilizzato il club per strategie di marketing interessanti: nel 2012, la multinazionale statunitense ha creato una confezione molto particolare. Si trattava di una scatola con dentro dei cubetti modellati per farli sembrare di ghiaccio. In mezzo, quella che somiglia in tutto e per tutto a una sacca di sangue, ma che in realtà contiene il Manto colorado, la maglia rossa dell’Internacional. Sulla finta sacca di sangue, la scritta “Se tem una coisa que nos identifica é o sangue”: Se c’è una cosa che ci identifica, è il sangue