Continua a tenere banco la questione relativa all’organizzazione dei Mondiali in Qatar del 2022, un tema delicato che è stato già affrontato dalla redazione di CeF.

La settimana scorsa infatti, in occasione dei quarti di finale di Champions League tra Juventus e Monaco, vi avevamo parlato dell’iniziativa dei sindacati, volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle condizioni di lavoro che subiscono gli operai, nei cantieri dove sorgeranno gli stadi destinati ad ospitare la fase finale della Coppa del Mondo. Le manifestazioni portate avanti dai sindacati edili Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil proseguono con altre iniziative organizzate a Firenze e Napoli. Nel capoluogo toscano le organizzazioni sindacali manifesteranno dalle ore 18:30 alle 20:30 davanti allo stadio Artemio Franchi (all’incrocio viale Fanti – viale Paoli, davanti a viale dei Mille), in occasione della partita di ritorno dei quarti di finale di Europa League tra Fiorentina e Dinamo Kiev. A Napoli invece la manifestazione si svolgerà dalle 16:30 alle 20:30 davanti allo Stadio San Paolo di Fuorigrotta, in occasione della partita di ritorno dei quarti di finale di Europa League tra il Napoli e il Wolfsburg. Nel corso di questi due eventi verranno distribuiti i “cartellini rossi“, con i quali i sindacati vorrebbero metaforicamente espellere la FIFA, che non si è mai impegnata per porre rimedio a questa situazione. I leader delle organizzazioni hanno rilasciato alcune dichiarazione a tal proposito: “Nei cantieri per i Mondiali 2022 in Qatar sono al lavoro più di un milione di operai, in molti casi ridotti in schiavitù; fino ad oggi più di 1.200 lavoratori sono morti per infortuni e infarti. I sindacati mondiali hanno chiesto alla Fifa di intervenire sulle imprese per chiedere il rispetto dei diritti umani e delle norme di sicurezza, senza ricevere nessuna risposta“. Inoltre, Martedì scorso, in occasione del presidio che si è svolto davanti alla sede della Figc, una delegazione è stata ricevuta dai vertici della federcalcio che hanno assicurato il massimo impegno nell’affrontare queste problematiche e discuterne nelle sedi opportune.

LASCIA UNA RISPOSTA:

Please enter your comment!
Please enter your name here