Liga, come difendere le TPO?
I vertici della Liga stanno studiando alcune soluzione utili a difendere le TPO

Negli ultimi tempi, e soprattutto negli ultimi giorni, è stata trattata più volte la questione relativa alle TPO, ovvero i fondi d’investimento che ricoprono il ruolo di terze parti ed aiutano le società nell’acquisto di calciatori. Proprio qualche giorno fa infatti, la FIFA, che già da parecchio tempo tiene sott’occhio questa delicata situazione, aveva fatto sapere di voler ridurre notevolmente il ruolo di queste organizzazioni nel mondo del calcio. Secondo molti esperti ed addetti ai lavori infatti, le TPO distruggono il calcio, perchè nella maggior parte dei casi, una volta aiutato economicamente il club che vuole acquistare un calciatore, ne detengono una parte del cartellino, rendendo molto difficili le trattative future.

A partire dalla prossima stagione però questa pratica verrà definitivamente bandita, ma ci sono alcune federazioni, come appunto la Liga, che non condividono per niente questa decisione. A tal proposito, il presidente del campionato spagnolo Javier Tebas, ha deciso di portare la FIFA in un tribunale, in quanto questo provvedimento va contro il diritto sulla libera circolazione dei capitali e perchè in contrasto con alcune norme vigenti in Brasile e Argentina, dove le TPO sono tollerate. I vertici della Liga, sottolineano l’importanza delle terze parti, senza le quali molti club non sarebbero competitivi. L’esempio principale è rappresentato dall’Atletico Madrid, che non avrebbe mai potuto vincere il campionato nella passata stagione. Secondo i dirigenti inoltre, sarebbe più dannoso per l’integrità delle competizioni che alcuni azionisti possano investire in diversi club. Tra le proposte avanzate dalla LFP ci sono: quella di introdurre alcune norme che ne regolamentino l’utilizzo e riducano i rischi, l’idea di stabilire una percentuale massima che le TPO possano avere sul cartellino di un giocatore e una regola che limiti il numero di giocatori che una squadra può avere grazie a questa pratica. Ad appoggiare la Liga attualmente c’è il Portogallo, mentre la Francia e l’Inghilterra approvano la decisione della FIFA.