Più che Hellas Verona, sarà “Albania Verona”. Il presidente del club Maurizio Setti sta pensando di portare il marchio del Verona dall’altra parte dell’Adriatico, ma non nel Paese che la squadra porta nel nome. Il presidente Setti, dopo la sconfitta contro l’Inter, ha preso un aereo ed è andato a Tirana. Tra gli incontri istituzionali (“è andato ad acquistare dei negozi”, ha detto il dg Giovanni Gardini), Setti ha pranzato anche con il presidente della Federcalcio albanese Armand Duka. Lo aveva già visto prima dell’amichevole tra Albania e Italia. Da lì i due stanno pensando a come sviluppare un progetto comune. Che potrebbe seguire due strade diverse: c’è chi ritiene che Setti sia intenzionato a comprare un club albanese da rendere un satellite del Verona. Un po’ come i Pozzo hanno fatto in Inghilterra e in Spagna con Watford e Granada, diventate due succursali dell’Udinese, il gioiello di casa. Ma per altre fonti – scrive il Corriere di Verona – il progetto sarebbe diverso.

L’idea di Setti e condivisa da Duka sarebbe quella di creare una scuola calcio del Verona in Albania, che formi calciatori sul posto per poi portarli in Italia per il grande salto. La joint venture potrebbe portare diversi vantaggi al club e al movimento albanese, a cui il Verona ha guardato anche per il mercato. La società ha già visionato il terzino della nazionale Ermir Lenjani, mancino che gioca nel San Gallo, in Svizzera, dal quale Setti ha preso a costo zero il cartellino di Ivan Martic la scorsa estate.

Al momento l’operazione è poco più di un’ipotesi. Gardini – sentito da tggialloblu.it – sostiene che il viaggio di Setti non c’entrasse con il calcio, ma racconta che l’incontro con Duka in realtà c’è stato. Ecco perché è difficile credere che non si sia affrontato l’argomento delle possibili sinergie. Al momento l’ipotesi che Setti acquisti un club albanese appare più remota di quella della scuola calcio. In un momento in cui, in realtà, i grattacapi per la proprietà veronese sono anche altri: tutto lo staff – sia dirigenziale che tecnico, a partire da Gardini e Sogliano, concludendo con Mandorlini – è in scadenza di contratto. Nelle prossime settimane si vedranno col presidente per definire il futuro e dare una linea al prossimo Verona.

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