In casa Agnelli non si festeggia solo la vittoria di ieri sera della Juventus sul Monaco per 1-0 nella partita di andata dei quarti di finale di Champions League. Le 10 dinastie eredi del fondatore della Fiat, il senatore Giovanni Agnelli I, azioniste della cassaforte Giovanni Agnelli & C. Sapaz, si apprestano infatti a ricevere un ricco di dividendo da Exor, la holding cui fa capo il controllo di Fca, Cnh Industrial e la Juventus.

Ieri il cda di Exor, presieduto da John Elkan e in cui siede in qualità di consigliere anche il numero uno del club bianconero Andrea Agnelli, ha deciso di incrementare da 0,335 euro a 0,35 euro per azione il dividendo destinato ai soci. Una decisione che è stata presa nonostante nell’esercizio 2014 Exor abbia visto contrarsi sia l’utile netto consolidato sia quello della capogruppo.

Si tratta di pochi centesimi di euro in più rispetto allo scorso anno, ma che se spalmati sulle 126.537.519 azioni di Exor custodite dalla Giovanni Agnelli Sapaz equivalgono a un dividendo complessivo di 44,28 milioni euro, circa 2 milioni in più rispetto ai 42,39 milioni dello scorso anno.

Nel dettaglio, circa 16,26 milioni finiranno alla Dicembre, la società semplice attraverso cui il presidente di Fca, John Elkann e sua nonna Marella Caracciolo (la vedova dell’avvocato Agnelli) controllano l’accomandita e a cascata tutto l’impero. Gli altri 28 milioni circa saranno invece ripartiti tra gli altri 9 rami della dinastia.

Oltre al ramo che vede come capofila Jhon Elkann, altre 5 dinastie derivano dai fratelli del ramo Agnelli discendenti del figlio del senatore Agnelli, Edoardo (Clara Agnelli, Cristiana Agnelli, Susanna Agnelli, Maria Sole Agnelli, Umberto Agnelli). Quattro dai loro cugini Nasi, discendenti dalla sorella di Edoardo, Aniceta Agnelli, che ha sposato Carlo Nasi (Clara Nasi, Emanuele Nasi, Giovanni Nasi, Laura Nasi).

Sulla base della sua partecipazione azionaria alla Giovanni Agnelli & C. presidente della Juventus, Andrea Agnelli, dovrebbero andare circa 1,23 milioni di euro.

 

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