Il nuovo possibile binomio Cairo-Toro Channel, con il presidente del Torino che sta seriamente prendendo in considerazione l’ipotesi di lanciare il nuovo canale tematico granata. Il presidente, che è impegnato a trovare nuovi spazi pubblicitari sulle televisioni, si è espresso su diverse tematiche, prima fra tutte la guerra degli sconti tra Rai e Mediaset.

Meriti del presidente

Innanzitutto, Urbano Cairo ha espresso tutto il suo orgoglio in merito alla gestione del proprio club, dicendo che: “sui costi generali, chiudendo programmi che non funzionavano, ma tutelando la forza lavoro, tant’e’ che non abbiamo mandato a casa nessuno ne’ siamo ricorsi a cassa integrazione o a prepensionamenti. Stiamo parlando di 420 persone piu’ alcune figure (poche) a tempo determinato con un costo complessivo di 34 milioni, pari al 30% del fatturato. Sempre per dare un’idea di che ordine stiamo parlando, ricordo che a Mediaset il personale pesa per il 17%”.

Questione Rai

Il presidente poi ha attaccato duramente la tv pubblica, la Rai, accusandola: “di fare una politica di sconti esagerata deprezzando tutto il mercato. Tutti sappiamo della grande anomalia italiana: una Rai che incamera un miliardo e 600milioni di euro di canone, ma anche 700 milioni di pubblicita’. Una cosa impensabile in Paesi come la Francia o la Germania dove per le televisioni pubbliche ci sono regole molte restrittive (possono mandare in onda la pubblicita’ solo fino alle 20 di sera) o in Inghilterra dove la Bbc vive solo di canone”.

Meno pubblicità per la Rai

Interpellato anche sulla possibilità di togliere la pubblicità ad una delle reti Rai, che secondo alcuni sarebbe un aiuto a Mediaset, il presidente granata ha risposto che: “Ma quale aiutino? Io dico che oltre a togliere pubblicita’ a una rete Rai si dovrebbero limitare gli spazi pubblicitari a disposizione di Viale Mazzini. Togliere la pubblicita’ alla Rai non e’ un favore a Mediaset ma a tutto il mercato, stampa compresa. Il tema vero e’ quello di avere un costo contatto, un costo grp adeguato alla qualita’ di ascoltatori o di contatti. Il costo contatto in Italia e’ il piu’ basso che ci sia in Europa. La meta’ di quello tedesco, il 40% in meno di quello francese e quasi la meta’ di quello inglese”.