I diritti tv della Coppa Italia (e Supercoppa Italiana) per il triennio 2015-2018 scatenano un’asta con tre partecipanti: Rai, Mediaset e Discovery-Eurosport. La base d’asta è incrementata del 40% rispetto al triennio precedente: i presidenti della Lega di Serie A chiedono una media di 28 milioni all’anno (26 per il 2015/2016, 28 nel 2016/2017, 30 nell’ultima stagione), ma il primo bando – scaduto il 6 marzo scorso – è andato deserto. Soltanto Mediaset ha presentato un’offerta per i diritti tv della Coppa nazionale, comunque inferioriore alla base d’asta. Sky si è invece sfilata dalla contesa.

Coppa Italia e Supercoppa, cominciano le trattative

I diritti per la Coppa Italia sono composti da diversi pacchetti che interessano in maniera varia i broadcaster in lizza. C’è un pacchetto L, che comprende internet e telefonia mobile, con base d’asta 540mila euro, al quale è interessata anche Telecom, che attraverso Tim ha rinnovato l’accordo con la Serie A come title sponsor per 50 milioni di euro. La Rai invece è in lizza anche per il pacchetto radio, con base d’asta 320mila euro).

Il 23 marzo sono iniziate le trattative private per l’assegnazione dei diritti televisivi, con le offerte che andranno presentate ufficialmente entro il 10 aprile. La Coppa Italia e la Supercoppa Italiana hanno un valore molto interiore al campionato, ma sono comunque un asset strategico per qualsiasi tv. Le emittenti hanno chiesto uno “sconto”, che è possibile arrivi, ma non sarà così sostanzioso: essendoci tre pretendenti – Rai, Mediaset e Discovery – difficilmente Infront rinuncerà a guadagnare ben più del triennio precedente.

Diritti tv, non solo Coppa Italia: il potere di Infront

Nel caso in cui Infront dovesse riuscire a vendere i diritti tv delle due competizioni al costo richiesto – 84 milioni di euro per il triennio – piazzerebbe l’ennesimo colpo, a conferma del proprio potere di mercato: ad ottobre 2014 ha venduto i diritti della Serie A per il triennio 2015-18 a Mediaset e Sky per 945 milioni di euro a stagione (2,8 miliardi in tre anni), a cui si aggiungono i 185 milioni l’anno (prima erano 117) di Mp & Silva per il contratto di vendita dei diritti all’estero. In totale Infront ha fatto meglio di quanto promesso alla Lega di A: l’accordo prevedeva che l’advisor garantisse almeno 1 miliardo e 40 milioni dalla vendita dei diritti tv del campionato, ma la società di Bogarelli ha portato più di 1,2 miliardi di euro.