Il presidente del Parma Giampietro Manenti è stato arrestato con l’accusa di reimpiego di capitali illeciti. Arresti e perquisizioni sono in corso in diverse città italiane da parte degli uomini del Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza, coordinati dalla Procura di Roma. Complessivamente sono 22 i soggetti destinatari delle misure cautelari mentre sono una sessantina le perquisizioni.

Le accuse, dall’associazione per delinquere alla frode informatica

Le 22 misure cautelari riguardano soggetti accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere, frode informatica, utilizzo di carte di pagamento clonate, riciclaggio e autoriciclaggio aggravato dal metodo mafioso. I dettagli dell’operazione saranno illustrati in una conferenza stampa in programma alle ore 11 a Roma nella sede del Nucleo della Polizia tributaria della Guardia di finanza, alla presenza dei procuratori aggiunti Nello Rossi e Michele Prestipino.

Alborghetti: “Pensavo che al massimo millantasse capitali inesistenti”

Il primo a commentare la notizia è stato Fiorenzo Alborghetti. Che ai micorofoni di Parmafanzine non ha usato parole tenere nei confronti di Manenti: “Ho sentito la notizia mentre mi recavo a lavoro. Non me l’aspettavo, avevo la sensazione che si trattasse di una persona che al massimo millantasse di avere dei capitali senza però avere niente in mano, ma da quello che traspare non è così. La moglie fa la badante, vivono con la pensione della madre. Però meglio così: ce lo siamo tolti di mezzo”. 

Lucarelli: “Sta diventando una farsa”

Anche il capitano del Parma Alessandro Lucarelli ha commentato la notizia, all’arrivo a Collecchio: “Ho sentito la notizia. Non ho niente da dire, voglio capire prima quelle che sono le motivazioni, se c’entra il Parma o meno. Non mi sento di fare nessuna dichiarazione se non che ogni giorno prendiamo bastonate in faccia, e parlo della città, della tifoseria, della squadra. Mi auguro che prima o poi tutto questo finisca perchè non ne possiamo più. Se sarà difficile poter giocare domenica? E’ da tanto che è difficile giocare, non è da ora. E’ da novembre, per tutta una serie di motivazioni stiamo andando avanti, lo facciamo per le persone che ci stanno dietro, ma verrebbe voglia veramente di chiudere tutto. Sta diventando una farsa, e lo dico con tristezza, perchè è tutto uno schifo”. 

Lucarelli è tornato a parlare a fine allenamento: “L’arresto di Manenti non mi sorprende, visto il personaggio. Non abbiamo mai dato fiducia a Manenti, sulla sua credibilità abbiamo sempre avuto dei dubbi. E’ normale che sperassimo che ci potesse dare una mano. Immaginate un po’ voi in che situazione siamo. Può darsi anche che domani chiudiamo bottega, c’è un fallimento e se non ci sarà un esercizio provvisorio che non è scontato. Io penso solo al Parma, a quello che stiamo subendo da mesi ed è qualcosa che è ridicolo, non c’è fine alla vergogna. E tutti quelli che ruotano attorno al Parma stanno subendo delle umiliazioni che non meritano. Contro il Torino si rischia di non giocare? E’ possibile, se domani falliamo qui si chiude bottega e chiudono tutto. Se sarà aperto l’esercizio provvisorio vedremo che pagherà i soldi per aprire lo Stadio, ma ad oggi è tutto in alto mare”.

Il Comune attende le mosse del Tribunale. E spera in un nuovo interlocutore

Il primo a commentare dal palazzo del Comune è stato il sindaco Federico Pizzarotti, con un tweet:

pizzarotti

Giovanni Marani, assessore allo Sport del Comune di Parma, ha commentato così: “Dire che me lo aspettassi non sarebbe corretto. La situazione era abbastanza particolare, come Comune non lo consideravamo una persona adeguata per il ruolo che stava rivestendo. Cosa succede ora? Bisognerebbe avere la sfera di cristallo. Ora tocca al Tribunale. Dovesse arrivare un curatore a tempo di record e con un altro interlocutore, le cose potrebbero cambiare. Il tempo è galantuomo”.

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