La Cina e i suoi atleti eccellono in diversi sport, ma è nel calcio che i cinesi sono indietro, almeno per ora. Perché, con la crescita della J-League, è al football che il governo guarda con più insistenza per migliorare il posizionamento globale nel movimento sportivo a livello mondiale. Annunciando novità in questo senso.

Il calcio come materia di insegnamento nelle scuole

La Cina vuole diventare a tutti gli effetti una superpotenza nel calcio infatti e per farlo, i vertici della politica di Pechino hanno intrapreso un percorso di riforme imponente, che parte addirittura dall’insegnamento della “materia-calcio” nelle scuole. Ma per dare impulso al movimento si pensa anche ad altro.  Il governo ha infatti sottolineato che “la rinascita del calcio è qualcosa di imprescindibile per fare della Cina una nazione di vertice nel panorama sportivo“.

100 mila giovani per un movimento in crescita

E da qui infatti che parte la “rivoluzione”, con un ambizioso piano teso a costruire oltre 20 mila campi entro il 2017. L’obiettivo è quello di incentivare la pratica di questo sport e “creare” un bacino di almeno 100 mila giovani calciatori, per prendersi la posisbilità anche di ospitare un campionato del mondo. Il programma di riforme, come tipico della Cina, sarà a medio termine e riguarderà tutti i protagonisti del movimento: club, leghe professionistiche e nazionali.

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