Qual è il club, tra le grandi d’Europa, che ha meglio performato sul campo? E quale la società che ha ottenuto i risultati migliori alla luce della propria forza finanziaria. Calcioefinanza.it ha provato a rispondere a questa domanda mettendo a confronto le 16 squadre che si stanno confrontando negli ottavi di finale di Champions League, incrociando il valore di mercato delle squadre, con ciò che hanno speso e il rendimento nelle competizioni europee degli ultimi cinque anni. Ecco i risultati.

Nell’analisi abbiamo preso come riferimento i punteggi per i vari piazzamenti nelle competizioni Uefa attribuiti dall’Eca (l’associazione che riunisce i club europei) e dalla società di consulenza Pricewaterhouse Coopers (PWC) in un recente studio sul sistema dei trasferimenti a livello europeo. I punteggi sono riassunti nella seguente tabella.

Champions League punteggi ECA Pwc

Ed ecco invece l’andamento punti conquistato in Europa da ciascuna delle 16 squadre approdate agli ottavi di finale della Champions League 2014/15 nelle precedenti 5 stagioni.

classifica eca pwc 2009-2014

classifica eca pwc 2009-2014

Bayern Monaco al top in Europa dal 2009 al 2014

Dal grafico sottostante (che rappresenta la media calcolata col metodo PWC) si evince come nel periodo 2009-2014 la squadra maggiormente performante in Europa sia stata il Bayern Monaco (con due finali e una vittoria), seguita da Barcelona (una vittoria e tre semifinali) e Real Madrid (tre semifinali più la “decima”). Per quanto riguarda la nostra rappresentante, la Juventus, molto più staccata, possiamo dire che i due anni “bui” dei settimi posti (conditi da scarne presenze in Europa League o addirittura non partecipazione) contribuiscono a questo risultato ridotto, anche se la squadra di mister Allegri si trova in una posizione migliore rispetto a colossi come PSG o Man City.

classifica eca pwc 2009-2014 bayern al top

Gli investimenti fanno lievitare il valore della rosa del PSG del 300%

Partendo dai valori di mercato forniti da Transfermrkt.it, PSG, Borussia Dortmund e Monaco sono le squadre che hanno visto lievitare il proprio valore per effetto delle onerose campagne trasferimenti con cui si sono assicurate le prestazioni dei migliori giocatori in circolazione (PSG e Monaco) oppure hanno visto apprezzare il proprio parco giocatori, ampiamente valorizzato e cresciuto in casa (Borussia Dortmund).

In questo periodo il Paris ad esempio, con gli acquisti dei vari Ibrahimovic, Thiago Silva, Cavani, Pastore, Verratti, Lavezzi (solo per fare qualche esempio) ha incrementato il proprio valore del 300%. Anche il Borussia Dortmund ha visto il suo valore di mercato complessivo crescere di ben il 254% nell’ultimo quinquennio: merito in questo caso perlopiù delle grandissime prestazioni dei ragazzi di Klopp, che partendo dal nulla hanno vinto due campionati di Germania, raggiunto una finale di Champions e lanciato sul panorama mondiale calciatori del calibro di Gotze, Lewandovski, Reus, Hummels e Gundogan, solo per fare qualche esempio. Il Monaco invece ha visto in passato un paio d’estati di spese folli del patron Ryboblev (Falcao e James i suoi gioielli), oggi però molto ridimensionato, ma gode comunque di un delta del 200% anche per un valore iniziale davvero molto basso e quindi molto inflazionato da qualsiasi incremento verso l’alto.

tabella incremento valore di mercato club

Per quanto riguarda le altre squadre invece abbiamo valori pressochè stabili, comunque tutti verso l’alto, perché quando si parla di incremento bisogna sempre far riferimento anche al livello di partenza che influisce molto nella valutazione percentuale: non deve stupire il solo +24% del Real campione in carica, il +34% del Chelsea di Mourinho o il +44% del Barcelona.

Valore di mercato della rosa, testa a tesa Barcellona, Real Madrid, Chelsea

La top tre questa volta è occupata da Barcelona (620 milioni), Real Madrid (606 milioni) e Chelsea (592 milioni), non a caso squadre che anche nella classifica per media punti occupano le prime posizioni. Un po’ di margine separa poi la quarta squadra, il Bayern Monaco, dalla quinta, che invece è il Manchester City. Ancora più staccate le altre capitanate dal Paris Saint-Germain. Interessante notare la posizione del Basilea, squadra svizzera dal valore complessivo di 67,83 milioni, valore inferiore a quello per esempio del solo Messi (120 milioni), di Ronaldo (120 milioni), di Neymar (80 milioni) o di Gareth Bale (80 milioni). La Juventus, se il terreno di battaglia fosse meramente questo, potrebbe fregiarsi di una posizione da top 8, essendo per l’appunto ottava nella speciale classifica con 331 milini di valore complessivo, di poco staccata dai 332,7 milioni della settima, cioè l’Arsenal.

valore di mercato

Una volta appurato come si sono comportate queste 16 squadre in Europa nel corso degli ultimi cinque anni e come sono variati i valori in gioco (sottolineiamo ancora che il valore può cambiare per investimento o rivalutazione del valore del singolo giocatore) proviamo a incrociare questi indicatori per ricavarne alcuni dati interessanti.

correlazione valore di mercato punti

Dal grafico precedente si può notare come in linea generale, quanto più è aumentato il valore della squadra nel corso del tempo tanto più si sono ottenuti risultati in campo europeo. Questo grafico di correlazione tiene conto sia dell’incremento di valore nel corso dei 5 anni, sia l’incremento delle performance continentali dei club. Sostanzialmente la relazione ci dice che per ogni variazione percentuale unitaria, i risultati sono poi seguiti con una costante data dal numero in figura. Ad esempio se la Juventus incrementava il proprio valore dell’1%, i “punti europei” ECA-PWC aumentavano dello 0.51%, se il Real Madrid alzava dell’1% il proprio valore, i risultati europei si alzavano dello 0,79% e così via.

I tre casi negativi possono essere spiegati dal fatto che il Barcelona ha ottenuto risultati via via decrescenti rispetto ai fasti dell’era Guardiola, mentre il valore del team è progressivamente aumentato. Lo stesso per il Porto, vincitore dell’Europa League nel 2011 sotto la guida di Andrè Villas Boas; mentre per l’Arsenal il discorso è leggermente diverso: i Gunners non hanno ottenuto grossi picchi in termini di finali o trofei continentali nel periodo, ma non sono riusciti ad incrementare i loro “punteggio europeo” nonostante il valore della squadra sia molto cresciuto nell’ultimo quinquennio.

Il Basilea è il club più efficiente in termini di punti per risorse investite

Il club elvetico è il primo in questa speciale classifica, come si può evincere dal grafico sottostante. Con un coefficiente di ben 0.21, più del triplo di squadre come Atletico Madrid, Porto e Schalke 04 che hanno un coefficiente di 0.06.

basilea al top

Il grafico ci dice quanti punti, sempre calcolati come scritto nella tabella all’inizio dell’articolo, vengono guadagnati mediamente nell’arco di una stagione dalla squadra per ogni milione di valore del team. Il Basilea produce infatti 0.21 punti per milione, infatti ha una media di 43 milioni come valore di mercato, mentre ha una media “punti Europa” di 9.3 per anno. Ultima in questa speciale classifica il Manchester City che non ha mai incrementato sostanzialmente le proprie prestazioni europee, pur avendo alzato di molto il valore della squadra. Anche il PSG sostanzialmente, potreste dire, “sta sulla stessa barca” del City, ma rispetto agli inglesi partiva proprio da una posizione esterna al contesto europeo e di conseguenza anche una minima variazione viene valorizzata da questo rapporto.

Al di là di quello che possono lasciarci questi numeri, per altro puramente indicativi, fortunatamente nessun goal, colpo di tacco, lancio, conclusione a rete, tackle o giocata di un grande campione potranno mai essere “costrette” dietro a numeri matematici e il calcio avrà sempre quella dose di fantasia e imprevedibilità che lo renderanno sempre il gioco puù bello del mondo.