Le due metà della Milano del calcio guardano lo stesso orizzonte: la Cina. Il gruppo Wanda, che ha comprato Infront per oltre un miliardo di euro poche settimane fa, potrebbe presto sbarcare nel campionato italiano per sostenere investimenti in stadi ed entrare in quote societarie. Sono molti i dirigenti che hanno messo gli occhi sul gruppo di Wang Jianlin: si è parlato molto del Milan, ma a sentire Marco Bogarelli – presidente di Infront Italia – ce ne sarebbero altre. Compresa l’Inter.

Wanda, spiega Bogarelli in un’intervista a La Stampa, è entrata nel mercato “garbatamente. Ha acquisito Infront perché c’è interesse a sviluppare il calcio italiano”. E questa, per chi aspetta l’arrivo dei capitali cinesi, è una buona notizia. Anche se… “Wanda è innanzitutto un gruppo immobiliare: il suo core business non è investire in quote societarie. Quello che ha interessato dell’Atletico Madrid – di cui Wanda Group ha acquisito il 20% – è il progetto di crescita del club, a partire dalla creazione e lo sviluppo di Academy”.

Ma ora che Wanda è padrona della società che gestisce quasi per intero i diritti tv delle squadre, è suo interesse fare di tutto perché il prodotto da rivendere ai broadcaster migliori. Anche attraverso il miglioramento degli impianti: “Partecipare alla costruzione degli stadi con annesse attività commerciali è la vocazione naturale di Wanda Group. Può succedere con il Milan, la Fiorentina, con il Bologna, con tutti. Ad esempio – svela Bogarelli – stiamo parlando con l’Udinese e abbiamo parlato con il presidente dell’Inter Erick Thohir e il suo management”.

Perciò il Milan, almeno nelle parole del presidente della società di marketing sportivo, ex consigliere d’amministrazione di Milan Channel, non avrebbe una corsia preferziale con Wanda: “No. Attualmente non è una priorità, e devo dire che quando ci si siede al tavolo Adriano Galliani fa sempre ed esclusivamente gli interessi del Milan. La mia amicizia con lui non mi ha mai aiutato, anzi”. Tutta la Milano del calcio resta alla finestra.

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