Se l’Inter trema per le sanzioni in arrivo dalla Uefa, la Roma attende più serena di conoscere il proprio destino. Non è dietro l’angolo la “sentenza” del comitato giudicante del calcio europeo sui conti giallorossi. E nemmeno la convocazione ufficiale, prevista invece per l’Inter in settimana, da parte dell’organo diretto da Michel Platini. I rappresentanti della Roma – scrive la Gazzetta dello sport – torneranno comunque a Nyon per approfondire la propria posizione e spiegare il piano per rientrare nei ranghi del fair play finanziario. Ma senza fretta, e soprattutto senza grossi timori di incorrere in una limitazione di rosa o di mercato, come invece rischia l’Inter.

Anche la Roma forse dovrà pagare un’ammenda, ma a Trigoria non sembra esserci grande preoccupazione. Come spiegava nella propria relazione semestrale qualche giorno fa, la Roma “ha provveduto ad inviare nel mese di luglio tutte le informazioni economico-finanziarie richieste dal Regolamento, nei tempi fissati dallo stesso. In particolare, tali informazioni presentano: un risultato aggregato del biennio 2011/2012-2012/2013 oltre la soglia prevista, pari ad un risultato negativo complessivamente non superiore a 5 milioni di euro, ovvero a 45 milioni di euro in caso di ricapitalizzazione, definita per il rispetto della ‘Break-Even Rule’; un patrimonio netto consolidato negativo al 30 giugno 2013”.

Sono queste condizioni ad aver fatto scattare la procedura d’infrazione, di cui la Roma si sta occupando dallo scorso autunno: “A partire dal mese di ottobre la Società ha intrattenuto con il Club Financial Control Body (“CFCB”) lo scambio di ulteriori dati e informazioni economico-finanziari previsto dal citato regolamento. Non essendo predeterminata una automatica applicazione di una sanzione a fronte di una violazione, e a maggior ragione se e quale tipo di sanzione potrà essere applicata, non è oggi prevedibile quale decisione sarà assunt a dal CFCB alla conclusione degli approfondimenti sopra descritti”. Per ora c’è ancora da attendere. Ma senza grosse ansie.