Una riunione dei vertici del calcio italiano per scongiurare il peggio e andare avanti con un campionato il più possibile regolare. Venerdì la Lega calcio si riunisce intorno ad un tavolo a cui siederà anche Carlo Tavecchio. La situazione rischia di precipitare e la Figc, scrive oggi il Fatto Quotidiano, rischia di essere commissariata. “In caso di accertate gravi irregolarità nella gestione o di gravi violazioni dell’ordinamento sportivo da parte degli organi federali – si legge nello statuto della Federazione – o nel caso che non sia garantito il regolare avvio e svolgimento delle competizioni sportive, ovvero in caso di constatata impossibilità di funzionamento dei medesimi, propone al Consiglio Nazionale la nomina di un commissario”. Un’ipotesi ancora lontana, ma non impossibile. Mentre il Coni e il governo non sono più disposti ad accettare il teatrino di Parma.

Malagò: “C’erano state diverse avvisaglie”

“La cosa più importante è che nell’assemblea di venerdì i colleghi di questo fantascientifico e pittoresco personaggio arrivato in fondo a questa catena (Manenti, ndr) trovino il modo di salvaguardare almeno la parte sportiva e dare una regolarità completa al campionato, che di fatto sarebbe anomalo se il Parma non tornasse a giocare”. Parole di Giovannì Malagò, presidente del Coni, ad Agorà su Rai 3.

“La vicenda più che grottesca ha dell’inverosimile perché è un insieme di irresponsabilità che alla fine portano gli addetti ai lavori a dire “non c’entravo” nulla e questo è totalmente inaccettabile. Dopo che c’erano state diverse avvisaglie l’altro anno, il Bari che ha avuto una fortunata conclusione ma fu una vicenda particolare, la storia del Siena che è sparito, era doveroso che qualcuno verificasse che non si ripetessero episodi del genere. Anche se questo ha battuto tutti i record anche per l’indebitamento creato in poco tempo”.

“La Serie A in Italia oggi è considerato il quarto campionato in Europa e come numero spettatori è il quinto perché c’è il campionato messicano e secondo alcuni anche quello indiano. La cosa brutta è che prima eravamo i primi. Come il turismo, oggi siamo quinti e vent’anni fa eravamo primi. Da chi ha gestito le cose negli anni passati qualche esame di coscienza andrebbe fatto”.

Andrea Agnelli a Palazzo Chigi

E nel frattempo il presidente della Juve, Andrea Agnelli, ha fatto visita a Palazzo Chigi dove ha incontrato il sottosegretario alla presidenza del consiglio, delegato anche allo sport, Graziano Delrio. “Una visita di cortesia”, fanno sapere, che però segue un giro piuttosto chiaro del dirigente bianconero, che lunedì ha incontrato Malagò e poi Tavecchio. Ogni decisione è rinviata a venerdì. Quando il banco rischia di saltare.