Josè Mourinho non smette di far parlare di sè. Nemmeno il tempo di festeggiare il ritorno alla vittoria di un trofeo dopo 30 mesi di digiuno – la Capitol One Cup contro il Tottenham – il tecnico portoghese ha fatto infuriare la Bt Sports dopo un’intervista alla “nemica” Sky.

La furia di Bt Sports

Tutto è accaduto domenica scorsa, quando Mourinho è stato ospite del programma Goals On Sunday, in onda su Sky Sport. Il giorno prima, il suo Chelsea aveva pareggiato contro il Burnley in casa per 1-1 e già dopo la gara, il tecnico aveva dato spettacolo in conferenza stampa, mettendo in fila i numeri relativi ai minuti in cui, secondo lui, il direttore di gara avrebbe con le sue scelte errate deciso la gara in favore degli ospiti.

Il giorno dopo, su Sky, Mou ha rincarato la dose, accusando in sostanza la Bt Sports di aver instaurato una campagna mediatica contro il Chelsea. Il riferimento è soprattutto alle immagini proposte dall’emittente inglese subito dopo la gara e che mostravano un fallo di Diego Costa definito “killer”.

Sembrerebbe la classica polemica dello Special One, se non fosse che lo scorso luglio la Bt Sports lo scelse come brand ambassador. La scelta dell’emittente tv inglese arrivò dopo la firma di Gareth Bale per il Real Madrid. Il gallese era stato uomo immagine per la Bt Sports, ma dopo la sua partenza per la Liga spagnola, l’obiettivo era quello di cercare un rappresentante attivo in Premier. E la scelta era ricaduta su Mourinho.

Ora l’emittente, secondo quanto riportano i media inglesi, starebbe cercando nelle pieghe del contratto con il tecnico lo spunto per rescindere l’accordo.

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