L’ex presidente, nonché principale azionista del Parma, Tommaso Ghirardi torna a parlare e prende le distanze dalla situazione di dissesto finanziario in cui si è venuto a trovare il club gialloblu. «L’indebitamento corrente», ha spiegato l’industriale bresciano, come riporta l’edizione di oggi di Repubblica, «ammonta a 73,5 milioni, debiti con fornitori, procuratori, personale federale, dipendenti e tasse correnti». Un debito che, sempre secondo Ghirardi, «potrebbero essere rateizzato» per consentire al club di superare l’attuale momento di difficoltà.

Parole che arrivano dopo che Ghirardi, che ha guidato il club dal gennaio 2007 al dicembre 2014, è stato indicato da più parti come il principale responsabile dell’attuale situazione finanziaria del Parma (leggi l’analisi di C&F sulle origini del dissesto finanziario del Parma). Una chiamata in causa che ieri è arrivata direttamente da parte del capitano della squadra emiliana Alessandro Lucarelli. “Le responsabilità vanno cercate in chi gestiva la società e chi ha permesso si arrivasse a questo punto”, ha detto Lucarelli ai microfoni di Radio Anch’io Sport su Radio1. “Mi chiedo”, ha aggiunto, “come sia stato possibile non capire che i conti non andavano bene”.

Parole ribadite da Lucarelli ieri sera nel corso della trasmissione televisiva Tiki Taka di Italia 1, condotta da Pierluigi Pardo. “Se questa società ha questi debiti la responsabilità è di chi la gestiva”, ha affermato il capitano del Parma, sottolineando che “negli errori di gestione da parte di Ghirardi c’è anche di aver venduto alla persona sbagliata”.

Ma anche su questo punto l’ex presidente prova a chiamarsi fuori. “Ho venduto a Taci che mi era stato segnalato con calore da dirigenti del nostro calcio”, ha spiegato Ghirardi. “Se avesse immesso nella società anche metà di quanto promesso, la continuità aziendale sarebbe stata garantita».