Puntare sul settore giovanile non è solo una politica per aumentare i ricavi annuali ma anche una filosofia calcistica che molti club e nazioni adoperano per portare avanti anche quella che è la loro cultura calcistica. Ajax, Barcellona, in passato anche Manchester United così come la Roma in Italia, hanno avuto la possibilità di puntare molto sul loro settore giovanile e di veder giocare in prima squadra giocatori che erano frutto della loro programmazione e dei loro investimenti annuali. Secondo uno studio effettuato dall’Osservatorio CIES, la prima società ad essersi specializzata in questo lavoro, per almeno tre stagioni nella fascia che va dai 15 e ai 21 anni, è l’Ajax che ha formato ben 77 giocatori. Al secondo e al terzo posto ci sono: il Partizan Belgrado, con 74 giocatori, ed il Barcellona con 57. 

Sempre secondo il CIES, i Paesi che hanno dimostrato di puntare considerevolmente sulla formazione di giovani calciatori sono Francia, Spagna e Paesi Bassi che occupano le prime tre posizioni.

Non si può dire lo stesso di Paesi come Turchia, Cipro, Norvegia e Romania che, secondo lo studio effettuato dal CIES, non rientrano tra le prime 100 nazioni nella formazione calcistica dei giovani.

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Laureato in scienze politiche, ha frequentato il master in 'Informazioni multimediali e giornalismo economico' presso il Sole24Ore.