Continua il botta e risposta a distanza nel movimento calcistico italiano dopo ciò che disse Claudio Lotito al Ds Iodice dell’Ischia. Questa volta a parlare è il presidente della Lega di Serie B, Andrea Abodi, che ai microfoni di ‘Tutti Convocati’ su Radio24 ha detto: “La qualita’ di una competizione non dipende dai bacini di utenza. Chiunque arriva da sotto, in un modello sano, si inserisce in un contesto che crea valore a prescindere. Detto questo, non ho mai ricevuto pressioni da Lotito per far salire squadre dal bacino di utenza piu’ grandi. Se lui e’ il padrone del calcio italiano? No, esistono sette componenti con il loro peso, e il fatto che sia piu’ presente o sfacciato non significa che ne ha il controllo. Io, comunque, gli ho risposto che vive in un altro pianeta e che non mando su o giù nessuno, lo decide soltanto il campo“.

Il numero uno dei cadetti che ha chiesto un passo indietro di Lotito con il ritiro delle deleghe per le riforme Figc, si e’ detto sicuro che “se fossero intervistate le televisioni, ritornerebbero alla qualita’ del prodotto e non sono convinto che il problema non sia il bacino di utenza. Possono essere le infrastrutture, ma sono da riqualificare in tanti campi di Serie A. Il modello calcistico e’ aperto: per diventare professionisti bisogna alzare gli standard e questo non dipende dal bacino ma dal fattore umano. Il fattore decisivo e’ la passione della gente e le televisioni sono un ponte tra i tifosi e lo spettacolo“.

 

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Laureato in scienze politiche, ha frequentato il master in 'Informazioni multimediali e giornalismo economico' presso il Sole24Ore.