Diego Maradona perde la sua partita con il Fisco italiano. La commissione tributaria provinciale di Napoli ha infatti respinto l’ultimo ricorso presentato dagli avvocati del fuoriclasse argentino, che chiedeva di usufruire del condono del Calcio Napoli al quale, secondo i giudici tributari, il calciatore in passato non ha aderito pur potendo farlo. Maradona, a differenza dal passato, è stato condannato anche al pagamento delle spese di giudizio pari a 15 milan euro, di cui 10 mila euro per la consulenza tecnica d’ufficio.

La decisione riguarda uno degli ultimi ricorsi presentati dall’ex fuoriclasse argentino nel 2013. Maradona aveva contestato un provvedimento del 16 ottobre 2013 con cui la direzione provinciale I di Napoli delle Entrate aveva rigettato la richiesta di annullamento degli avvisi di accertamento emessi per gli anni d’imposta 1985-1990. I legali del giocatori avevano chiesto al fisco di annullare le proprie richieste così come era avvenuto con la Società Calcio Napoli che aveva condonato la propria posizione.

Secondo le richieste il condono 2002 del Calcio Napoli avrebbe dovuto avere effetti anche su Maradona, dato il rapporto di solidarietà esistente tra la società, come sostituto d’imposta, e il calciatore.

La sentenza della commissione tributaria provinciale ha invece respinto questa chiave di lettura, rigettando il ricorso. Hanno inoltre aggiunto a questo anche la condanna al pagamento delle spese di giudizio per 15.000 euro.