Alla vigilia dello sciopero dei bancari, in programma per venerdì 30 gennaio, è polemica tra i sindacati e l’Abi, l’associazione che riunisce le banche italiane, sulla retribuzione dei banchieri. Secondo un report della Fisac Cgil, presentato oggi a Milano dal segretario Agostino Megale, i top manager alla guida degli istituti di credito guadagnerebbero in media 3,7 milioni di euro l’anno “ovvero quanto 150 giovani apprendisti”. E negli ultimi 15 anni, sempre secondo i dati della Fisac, i compensi dei banker italiani sarebbero “cresciuti di circa 600 mila euro l’anno contro i bancari che invece hanno perso circa 800 euro di salario contrattuale, scendendo da 39.566 a 38.789 euro”.

Un dato contestato radicalmente dall’Abi. Secondo l’organizzazione presieduta da Antonio Patuelli, lo stipendio medio dei top banker italiani è di circa 700 mila euro l’anno e non 3,7 milioni come indicato dalla sigla sindacale. “Le recenti notizie sui livelli retributivi dei top manager nel settore del credito”, si legge in una nota dell’Abi,” da cui emergerebbe un valore medio di 3,7 milioni di euro annui, non corrispondono all’evidenza dei dati”. Nel 2013, sostiene l’associazione sulla base dei dati e rilevazioni Banca d’Italia, “il cosiddetto personale più rilevante, ovvero 2.011 unità, lo 0,46% dell’organico aziendale complessivo, ha ricevuto una retribuzione totale annua media pro capite pari a 245.400 euro. Nel dettaglio, gli amministratori delegati sono la componente di questo ristrettissimo gruppo cui va la retribuzione media più elevata, in media 703 mila euro”, con un minimo di 297 mila e un massimo di 1,37 milioni di euro.

Ma chi ha ragione? Calcio&Finanza ha scattato una fotografia degli stipendi lordi 2013 (si tratta dell’ultimo dato disponibile) dei primi 10 top banker italiani, da cui emerge che l’emolumento medio lordo (comprensivo dei bonus, ma al netto dell’esercizio delle stock option) è pari a 1,6 milioni. Una cifra rilevante se paragonato a quello dei bancari, anche se di gran lunga inferiore agli eccessi di prima della grande crisi, ma distante anni luce da quello dei top player della Serie A. Basti pensare che, in base ai dati ufficiosi pubblicati a inizio stagione dalla Gazzetta dello Sport, i 10 calciatori più pagati della Serie A, cui dopo il rinnovo si è aggiunto anche Paul Pogba, hanno uno stipendio lordo medio di 8,9 milioni di euro.

banchieri calciatori più pagati

In particolare, il centrocampista della Roma, Daniele De Rossi, con i suoi 13 milioni lordi (6,5 milioni netti) guadagna 5 volte di più di Federico Ghizzoni (2,31 milioni l’emolumento lordo nel 2013), l’amministratore delegato di Unicredit, che oltre ad aver salvato la Roma dal fallimento, traghettandola sotto il controllo di James Pallotta, gestisce un gruppo bancario multinazionale ben radicato fuori dall’Italia.

Allo stesso tempo il difensore del Milan, Philippe Mexes, sempre secondo i dati della Gazzetta, guadagna 10 volte di più di Piero Luigi Montani, l’ex ad della Banca Popolare di Milano oggi in forza a Banca Carige. Paradossalmente fu proprio Montani che, quando era alla guida della Bpm, firmò l’accordo di partnership con il Milan del valore di 2 milioni di euro a stagione, che contribuisce a pagare parte degli stipendi dei giocatori rossoneri tra cui lo stesso Mexes.

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