Negli ultimi anni è stato indicato come un modello per i club italiani alle prese con le ristrettezze economiche del post-mecenatismo, considerato l’altissimo rendimento sul campo a fronte di investimenti nel parco giocatori nettamente inferiori a quelli dei top club europei (si veda il post Il Borussia è il club che ha speso meglio tra il 2008 e il 2013).

Ma ora il Borussia Dortmund, prossimo avversario della Juventus negli ottavi di finale della Champions League, si trova ad affrontare il rischio di una clamorosa retrocessione in Zweite Liga. A evocarne lo spettro non sono più solo i critici del club giallonero ma direttamente uno dei protagonisti dei successi della squadra guidata da Jürgen Klopp, il capitano Mats Hummels, perno della difesa del Borussia e della nazionale tedesca campione del Mondo.

“Il rischio retrocessione è reale, è lì. E ogni partita che non riusciremo a vincere da qui in avanti renderà la nostra vita ancora più difficile”. afferma Hummels in un’intervista al sito della Bundesliga. Al termine del girone d’andata il Borussia Dortmund è infatti all’ultimo posto in campionato in compagnia del Friburgo.

borussia dortmund

“Stiamo cercando di capire cosa succede. Nelle ultime settimane siamo stati bene, siamo migliorati in casa ma in trasferta no, assolutamente. E’ inaccettabile il nostro rendimento fuori casa”, spiega il difensore, che secondo i tabloid inglesi potrebbe finire presto al Manchester United per la cifra record per un difensore di 60 milioni.

La squadra è in crisi nera, battuta anche dal Werder Brema e in piena zona retrocessione. La trasformazione del Borussia Dortmund ha dell’incredibile visto che rispetto alla squadra che ha vinto la Bundesliga nel 2011 e nel 2012 e che nel 2013 ha perso la finale di Champions contro il Bayern Monaco non sono cambiati molti uomini.

“Non credo che il problema sia il nostro atteggiamento o la nostra passione dentro il campo”, prova ad analizzare la situazione Hummels, Dobbiamo rimanere uniti e prepararci ad affrontare la seconda parte di stagione col rientro dagli infortuni dei nostri giocatori migliori. Mostreremo una faccia diversa ma nemmeno questo garantisce nulla, possiamo fallire di nuovo”.

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