I “trofei” del Qatar nel Regno Unito si chiamano Harrods, le partecipazioniin Barclays Bank e Chelsea Barracks. Ma manca ancora qualcosa: un club in Premier League.

La Qatar Sports Investments, proprietaria del Paris Saint Germain, sponsor del Barcellona, attraverso la Qatar Foundation, e host della Coppa del Mondo 2022, sembra essere ora interessato alla Premier League e il club sotto osservazione sarebbe il Tottenham Hotspur. L’nteresse del Qatar per il Tottenham è stato stimolato dal sindaco di Londra, Boris Johnson, che vorrebbe attrarre maggiori investimenti stranieri nella capitale britannica, e, in particolare, rigenerare le casse del Tottenham. “Stanno cercando in tutti i modi di guadagnarsi il favore del governo britannico“, avrebbe riferito una persona a conoscenza dell’interesse del Qatar per il Tottenham.

Durante una visita nel Regno Unito svolta mese di ottobre l’emiro del Qatar ha avuto dei colloqui con il primo ministro David Cameron al fine di investire in progetti infrastrutturali, come la linea ferroviaria ad alta velocità HS2. Il sindaco Johnson pare sia già pronto a garantire una parte di questo investimento proprio a Londra, soprattutto all’interno delle aree più svantaggiate, come quella di Tottenham, dove i disordini sociali del 2011 si sono riflessi su la City e su altre città inglesi.

Il Tottenham è una delle aziende più importanti dell’area omonima e il suo piano per un nuovo stadio da 56.000 posti è visto come uno stimolo per la rigenerazione. Il progetto stadio, che sostituirà i 36.000 posti del vecchio White Hart Lane, ha già dato vita al nuovo superstore di Sainsbury e ad un istituto tecnico. I proventi provenienti da uno stadio più grande potrebbero anche aiutare il club nel competere con le quattro grandi del calcio inglese, Manchester City, Manchester United, Arsenal e Chelsea. Ma, per ora, i progressi sul progetto dello stadio sarebbero in stallo e un certo numero di persone che conoscono da vicino la situazione societaria del Tottenham credono che sarebbe stato meglio per la rigenerazione della zona se il club si trovasse in mani diverse, come appunto quelle del Qatar.

Il proprietario del Tottenham, Joe Lewis, dovrà prendere una decisione cruciale nei prossimi mesi: se sarà disposto a sottoscrivere il costo dello stadio, che potrebbe arrivare fino a 400 milioni di sterline e nutrire, poi, il progetto fino al suo completamento nel 2018. Rothschild sta cercando finanziamenti per lo stadio per conto del Tottenham e questo processo potrebbe scovare nuovi offerenti per il club, dopo che un gruppo di investimento degli Stati Uniti si è palesato pubblicamente nel mese di settembre soppesando un’offerta in contanti per gli Spurs, per poi, invece, ritirarsi quasi immediatamente.

Nasser Ghanim Al-Khelaifi, presidente della Qatar Sports Investments, la società che possiede il PSG, ha incontrato i funzionari del Tottenham al centro di formazione del club. La motivazione, però, sarebbe la volontà costruire solo un campo di allenamento simile in Francia. La Qatar Sports Investments ha detto al Financial Times che non è interessata a investire negli Spurs o in qualsiasi altro club europeo. “Noi siamo al 100 per cento concentrati sul Paris St Germain”.

Ci sono, però, alcuni ostacoli da superare per la Qatar Sports Investments, come, ad esempio,  quello di possedere più di un club europeo è vietato ai sensi delle norme che disciplinano le sue competizioni Uefa. L’organo di governo del calcio europeo dovrebbe essere convinto che non vi è alcuna connessione tra i titolari del PSG e l’entità del Qatar che vorrebbe acquistare un altro club europeo.

Alberto Lattuada 

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