Il Parma passa di mano, ma resta un segreto su chi siano i veri proprietari. Il club è da oggi della cipriota Dastraso Holding Limited, società al 60% di proprietà cipriota e per 40% russa e impegnata nel business dell’estrazione petrolifera. Ma i nomi degli azionisti però non ci sono.

L’avvocato Fabio Giordano sarà il presidente tecnico per i prossimo tre mesi e Pietro Leonardi rimarrà il direttore generale. Per il resto più nulla. “Non c’è nessuna spy story. Gli azionisti sono tutte persone conosciute. In questa operazione io ho fatto il legale e non il lobbista o il fiduciario di qualcuno. La mia figura è stata scelta sia da Tommaso Ghirardi che dalla holding straniera perchè da tempo mi occupo di questo settore e in particolare di ristrutturazioni societarie. La holding? Fa due miliardi di fatturato. Vi basta questo dato?”, ha detto Giordano questa sera in conferenza stampa.

I nomi degli azionisti sarebbero stati comunque depositati nell’atto di cessione del club dal notaio perchè si tratta di un obbligo della legge italiana contro il riciclaggio, ma essendo seri, a detta di Fabio Giordano, non voglio ancora apparire alla luce del sole o, in questo caso, dei riflettori del grande calcio. “Qui c’è una chiarezza massima”, ha ribadito l’avvocato Fabio Giordano. Fra i nomi più gettonati c’era quello del magnate albanese Rezart Taci. “Avevo costituito con lui una società per il trading in Italia di prodotti petroliferi. I legami con lui ci sono e lo stimo, ma in questa operazione non mi sento di dire che è un azionista”. Mentre l’altro, Doca, presidente per un giorno, si è fatto spaventare da quegli stessi riflettori che oggi si sono accessi sul Parma e sulla sua cessione. “Questa situazione ha comportato delle difficoltà per noi, ma l’accordo era già stato definito ed io ho dovuto fare carriera in maniera veloce, così per tre mesi farò il presidente tecnico, poi subentreranno gli azionisti. Ripeto, mi hanno assicurato che entro fine gennaio, primi di marzo, avranno tutto l’interesse a farsi conoscere perchè il calcio per loro è un ottimo biglietto da visita per altre attività in Italia”.

Ora il rinnovo del cda dovrà portare quella liquidità necessaria a riportare la giusta stabilità finanziaria al Parma Calcio. “Nessuno al mondo mette i soldi in una società dove non è azionista”, ha detto l’avvocato Fabio Giordano. “Non metterò mai delle fideiussioni quando non sono stati fissati il cambio del cda, che è stato indicato, se non sbaglio, per il 27 dicembre. Molti nomi del nuovo cda sono stati scelti da me perchè mi devono confortare in questa avventura: stimati professori universitari, noti fiscalisti, tutti italiani. Manca solo la loro nomina”.

Alberto Lattuada