La Procura anticorruzione ha presentato 42 richieste di rinvio a giudizio per la presunta combine della partita Levante-Saragozza nell’ultima giornata della Liga 2010-2011, in cui la vittoria della squadra aragonese fu determinante per la permanenza nella prima divisione. Fra i denunciati dal procuratore anticorruzione, Alejandro Luzon, 36 calciatori, accusati di un presunto reato di truffa sportiva, che prevede pene da sei mesi a quattro anni di carcere più la squalifica da uno a sei anni, e una multa equivalente al triplo delle entrate ottenute.

Nella sua richiesta di rinvio a giudizio, la Procura sostiene che i dirigenti del Saragozza, con il patron Agapito Iglesias, concordarono con l’allenatore Javier Aguirre, attuale ct del Giappone, e con i capitani della squadra, Gabi – attualmente giocatore dell’Atletico Madrid – Ponzio e Jorge Lopez di ‘arrangiare’ il risultato della partita con il pagamento di 965.000 euro ai calciatori del Levante.

I fatti: a retrocedere è stato il Deportivo

Levante contro Saragozza era una partita fortemente sospetta. Il Levante infatti, la squadra di casa, si era salvata alla penultima giornata del campionato 2010-11, mentre il Saragozza si giocava la permanenza nella massima serie con il Deportivo La Coruna nell’ultimo match del torneo, proprio contro il Levante. La gara, finita col risultato di 1-2, condannò i galiziani e aprì una serie di dubbi: analizzando infatti i movimenti bancari dei protagonisti, giocatori, allenatore e presidente del Saragozza e giocatori del Levante, sono emersi giri di denaro difficilmente giustificabili e altamente sospetti.

In totale si parla di 1.2 milioni di euro interamente in contanti, che sarebbero finiti nelle mani di un intermediario del Levante. La settimana dopo la partita i giocatori del Levante avrebbero speso grosse cifre in acquisti personali, pagando sempre cash: di fatto, secondo gli inquirenti, la prova della combine tra i due club.

Fabio Colosimo