Una ispezione è stata compiuta da parte della Guardia di Finanza negli uffici dell’Udinese Calcio. I finanzieri sono giunti questa mattina e sono rimasti tutta la giornata negli uffici esaminando documenti e materiale contabile inerenti l’attività della società. Secondo quanto riferito dall’Ansa, la perquisizione è stata ordinata dalla Procura di Udine che indaga sull’ipotesi di reato di dichiarazione fraudolenta mediante l’uso di fatture per operazioni inesistenti. I finanzieri hanno passato al setaccio documenti contabili relativi all’attività di scouting dal 2010 al 2014.

”E’ l’attività tipica dell’Udinese che ha osservatori in tutto il mondo, in Sud America, in Europa, in Africa, per selezionare giovani talenti”, ha confermato l’avvocato Maurizio Conti, legale del presidente dell’Udinese Calcio Franco Soldati, “L’attivita’ e’ stata regolarmente svolta, ampiamente documentata, con report e filmati”.

“Non è la prima volta che si verificano queste attivitàdi controllo e verifica fiscale”, ha commentato il patron dell’Udinese Gianpaolo Pozzo. “Certamente non è piacevole”, ha aggiunto Pozzo, “ma come abbiamo sempre fatto collaboreremo con le autorità e gli organismi competenti per dimostrare la correttezza del nostro operato e chiarire eventuali addebiti che dovessero esserci mossi”.

Nel recente passato, l’Udinese Calcio è stata sottoposta ad una analoga verifica, chiusa con una transazione con il fisco per circa 10 milioni euro, “importo”, precisa Pozzo, “per cui abbiamo attivato la procedura di rimborso in quanto successivamente è stato accertato, con una sentenza passata in giudicato, che non era stato commesso alcun reato. Siamo dunque fiduciosi che anche questa volta riusciremo a dimostrare di aver operato nel rispetto delle leggi”.

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