Mentre la maggior parte dei grandi club d’Europa, come previsto, si sono qualificati per la fase a eliminazione diretta della Champions League, il cui sorteggio è in programma lunedì, ci sono due big come il Liverpool e come la Roma che devono fare i conti con il prezzo del fallimento.

Anche se sono usciti con un utile di 10.6 milioni di euro di premi in denaro dopo aver vinto solo una delle sei partite è normale che i Reds siano rimasti molto delusi, anche finanziariamente, dalla deblacle che li ha visti protagonisti. Il Liverpool ha perso, infatti, 3.5 milioni per il passaggio agli ottavi di finale, 3.9 qualora avessero raggiunto i quarti di finale, 4.9 per le semifinali e 6.5 per l’eventuale finale, oltre, infine, ai 4.5 milioni che si sarebbe portata a casa qualora avessero alzato al cielo la Champions League. Somme che avrebbe fatto molto gola anche alla Roma di Pallotta soprattutto ora che si trova sotto la lente d’ingrandimento dell’FFP della Uefa, insieme all’Inter ed altre squadre europee.

Ora l’Europa League sembra essere diventata improvvisamente una priorità per il Liverpool e per la Roma dal momento che potrebbe essere la migliore speranza per tornare tra l’elite in Europa nella prossima stagione. L’Europa League può essere considerata la sorella povera, ma per la prima volta assume un significato maggiore dato che si porterà a casa il titolo andrà a finire direttamente in Champions nella stagione 2015/2016.

Alberto Lattuada

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Alberto Lattuada è nato a Milano e da sempre è appassionato di calcio e finanza. Ha scritto per diversi siti specializzati nel mondo del calcio e del forex. Dal novembre 2013 dedica anima e corpo allo sviluppo e alla crescita del portale CalcioeFinanza.it