“Valigia, stazione…”. Titola così Sport Express, il principale quotidiano sportivo russo, sul ct della nazionale russa, Fabio Capello, dopo la sconfitta con l’Austria (1-0) nelle qualificazioni per gli Europei. Secondo il tabloid Moskovski Komsomolets, ‘don Fabio’ avrebbe già notificato alle autorità calcistiche russe la sua intenzione di dimettersi, senza sbattere la porta ma con il consenso ad andarsene con una penale molto più bassa di quella prevista dal contratto.

Scrive Sport Express: “ormai i rapporti tra il tecnico italiano e la nazionale russa non possono cambiare perchè i giocatori hanno perso fiducia in Brasile nella magia di don Fabio e non hanno potuto credere di nuovo in questa magia. Lo stesso allenatore non è capace di dire la verità sul gioco della sua squadra neppure a se stesso, questo significa che è arrivata l’ora”, delle dimissioni.

Il problema “ricade su quelle persone che si sono affrettate a firmare un nuovo contratto di 4 anni (lo scorso gennaio) prima che lui facesse un primo torneo importante con la nazionale”, osserva il quotidiano, secondo cui ora saranno necessari “i miracoli della diplomazia”.

Il giornale raccoglie anche la delusione del ministro dello sport Vitali Mutko: “il risultato della partita e il gioco non possono soddisfare nessuno”, ammette, lamentandosi della caduta della nazionale nel ranking internazionale. “Dobbiamo prendere decisioni di cardinale importanza”, avvisa.

Capello, uno degli allenatori più pagati al mondo (circa 8 mln di euro all’anno), dopo il flop ai mondiali brasiliani è entrato nel mirino di stampa, tifosi e mondo politico, che lo accusano di avere un contratto principesco senza però portare risultati. Da cinque mesi il tecnico friulano però non percepisce lo stipendio: ufficialmente l’unione calcistica russa sostiene che non ci sono soldi per pagarlo.

Fabio Colosimo

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Nato a Roma nel 1984, dopo la facoltà di Scienze Politiche il salto nel giornalismo sportivo con una collaborazione triennale con Canale Inter.