La polizia ha rilasciato un mandato di arresto per l’ex proprietario dei Rangers Craig Whyte in seguito ad un’inchiesta sulla vendita del club nel 2011. Lo sviluppo è arrivato dopo che quattro uomini sono stati trattenuti in Inghilterra: si tratta di David Grier, Paul Clark e David Whitehouse, tutti che lavoravano per Duff &Phelps, società scelta all’epoca come amministratrice del club. Gary Withey invece lavorava per uno studio legale, Collier Bristow, che rappresentava Craig Whyte prima dell’acquistò del club da Sir David Murray per £1 appunto tre anni fa.

Tutti e quattro gli uomini sono stati prelevati durante alcune incursioni nelle prime ore del mattino a indirizzi in tutto il Regno Unito, per un’operazione che ha coinvolto i funzionari di Scozia, Surrey, Cheshire e Thames Valley. La polizia scozzese ha analizzato la cessione dei Rangers da Sir David Murray a Craig Whyte per più di un anno.

Le indagini

Un portavoce della polizia di Scozia, ha dichiarato: “Quattro uomini sono stati arrestati a seguito dell’inchiesta in corso sulla presunta acquisizione fraudolenta dei Rangers Football Club. Circa alle 6 del mattino di venerdì, gli ufficiali della polizia di Scozia, assistiti da agenti della Polizia di Thames Valley, Cheshire e  Surrey, si sono recati in una serie di indirizzi in Inghilterra e hanno arrestato quattro uomini.”

Il portavoce di Duff&Phleps, Marty Dauer, consapevole del fatto che tre dipendenti della società sono stati “fermati dalla polizia in connessione con il lavoro eseguito per i Rangers Football Club” si è subito affrettato con i chiarimenti.

Un lavoro, ha sottolineato Dauer,”avviato quando i dipendenti facevano ancora parte di MCR partner, prima della sua acquisizione da parte di Duff&Phelps nell’ottobre del 2011 “. Poi ha aggiunto: “Duff & Phelps ha eseguito un’indagine interna e ha commissionato un’indagine indipendente sulle questioni connesse. “Di conseguenza, riteniamo che il nostro lavoro per i Rangers era serio, accurato e correttamente eseguito in ogni senso”.

Dauer ha sottolineato che una successiva verifica da parte dell’Associazione curatori fallimentari nel 2013 aveva “eliminato il rischio di un comportamento colposo o di conflitto di interessi da parte di Duff&Phelps” per il suo coinvolgimento nella gestione della gloriosa società scozzese.

Il manager dei Rangers e vecchia figura del calcio, Ally McCoist ha detto: “Ovviamente non è possibile o non vorrei commentare un compito della polizia, ma devo dire che sono scioccato. “Ovviamente non riesco a predire ciò che succederà” ha aggiunto. “La nostra preoccupazione è sempre stata per il personale e i sostenitori”. Concludendo con un augurio che stride con i fatti: “Vogliamo continuare con i nostri tentativi di portare il club dove ci sentiamo di appartenere.”

Il fallimento e l’affare “Tiketus”

Il 14 febbraio 2012 i Rangers sono entrati in amministrazione controllata, sotto la gestione Whyte, a causa del mancato pagamento di nove milioni di sterline al fisco britannico: la scelta ricadde proprio su Duff&Phelps, rappresentata congiuntamente da Whitehouse e Clark. La mancata copertura del debito, di oltre 100 milioni di euro da estinguere entro il 31 marzo 2012, ha fatto sì che, il 14 giugno dello stesso anno, la società venisse messa in liquidazione. Nello stesso giorno, Charles Green formò una NewCo, configurando così la cessione del ramo d’azienda per 5,5 milioni di sterline: ciò porterà i Rangers a ripartire dalla Terza divisione, conservando però storia e identità del club.

Il 1º ottobre 2012 proprio due degli uomini arrestati, David Whitehouse e Paul Clark, consegnarono il rapporto finale del loro lavoro come amministratori della società, rivelando che il totale dei debiti accumulati dai Rangers Football Club era pari a 94.426.217 sterline. I creditori avevano tempo fino al 12 ottobre 2012 per dare il proprio voto relativamente al rapporto.

Il 31 ottobre 2012 i Rangers, la vecchia società, sono entrati in liquidazione. Il 24 e il 25 ottobre di quest’anno l’inizio dei guai per le quattro persone arrestate e per l’ex proprietario: in due servizi su Scotland Report il giornalista investigativo Mark Daly di BBC Scotland ha presentato prove che dimostrano che gli amministratori Duff&Phelps, amministratori dei Rangers dal 14 febbraio al 31 ottobre 2012, conoscevano perfettamente l’affare Tiketus in cui era pesantemente coinvolto proprio Whyte, gettando un’ombra sull’amministrazione e sulla vendita dei cespiti del club su cui ora indagheranno i liquidatori.

Fabio Colosimo

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