“L’interessamento da parte degli arabi per il Parma? Sono sciocchezze. Non alimentiamo queste dicerie. Se viene uno sceicco arabo che vuole portare il Parma in Champions, io glielo regalo, così mi tolgo dei problemi, anche se con rammarico per non aver raggiunto determinati risultati. Se qualcuno si fa avanti, Ghirardi sarà il primo a farsi da parte. Ma per ora il Parma resta nelle mie mani”. Così parlò il presidente del Parma, Tommaso Ghirardi, sulle voci di una possibile cessione del club il 16 ottobre scorso e ora la possibilità di cedere la società gialloblù potrebbe realmente prendere forma alla luce di una annata che non ne vuole proprio sapere di decollare.

Il 7-0 subito la Juventus allo Stadium ha riaperto, almeno secondo delle voci che si rincorrono nei forum dedicati al club emiliano, la possibilità di cessione da parte di Tommaso Ghirardi o, perlomeno, questa pare essere la volontà da parte di una parte della tifoseria gialloblù. Il presidente parmense ha infilato una serie di “flop” che, di certo, non lo stanno aiutando nel suo rapporto con la tifoseria, di cui il più eclatante fu la clamorosa bocciatura dell‘Alta Corte del Coni, la sentenza che aveva tolto alla squadra l’opportunità di partecipare all’Europa League conquistata con il sesto posto della scorsa stagione. Tutta colpa di un ritardato pagamento di 300.000 euro di Irpef, un particolare che aveva negato la concessione della licenza Uefa. “Sono riusciti a farmi abbandonare il mondo del calcio”, dichiarò il presidente, che minacciò già all’ora la possibilità e la volontà di vendere il Parma,  in realtà mai concretizzatosi.

Prima del ritiro ufficiale delle dimissioni Ghirardi attese invano il suo sostituto e così la società emiliana si trasformò da centro motore di mille trattative in desaparecida del mercato, con ingressi ridotti al lumicino, dismissioni a getto continuo e trattative importanti saltate all’ultimo, come Biabiany al Milan. Unito, poi, ad infortuni ed una rosa non all’altezza del compito richiesto dalla Serie A ha messo in seria difficoltà il presidente Tommaso Ghirardi, che deve anche affrontare il recente deferimento alla Covisoc.

Alberto Lattuada

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