“Il conflitto tra Thohir e Moratti? Moratti ha rappresentato il periodo passato, del grande mecenate, che per passione ha investito tanti soldi. Oggi sicuramente il calcio, con il fair play finanziario, necessità di un equilibrio economico finanziario della società. E quindi non consente più di coltivare magari alcune passioni, che possono trovare consenso e invece viceversa, nella fattispecie trovano dissenso”.

Lo dice Claudio Lotito, presidente della Lazio, nel corso della trasmissione ‘Mix24’ di Giovanni Minoli su Radio 24. “Per fare il rigore dovevamo andare fino in Indonesia? Questa è una scelta che non sta a me valutare perchè Thohir è entrato nel sistema calcio con le idee chiare e sta dimostrando di avere capacità gestionali – aggiunge il patron biancoceleste -. È un bravo presidente? È un presidente che rispecchia la nuova filosofia del fare calcio”.

Un modo nuovo di fare calcio insomma, meno passionale ma più orientato verso la salute del club, lui che rilevò la Lazio in condizioni disastrose dopo l’esperienza Cragnotti.

Lotito guarda poi alla sponda rossonera di Milano, elogiando l’ad Adriano Galliani. “Ho più potere io o lui? Non si misura. Il potere contrattuale è la credibilità, l’autorevolezza che uno acquisisce attraverso il consenso dei proprio colleghi – spiega il laziale -. Galliani è il dirigente numero uno del calcio europeo? Sicuramente dal punto di vista affettivo per me lo è”.

Fabio Colosimo