Mazzarri lavora con professionalità e conosco la sua dedizione. È un grande allenatore ed un grande lavoratore. Uscirà dalle difficoltà. E’ il tecnico giusto dell’Inter e fino a fine stagione resta. Abbiamo giocato con gli stessi uomini, ma non sono colpe sue. E non tutto San Siro lo fischia”: il ds dell’Inter Piero Ausilio, ospite di Fabio Ravezzani alla trasmissione QSVS su Telelombardia, tutela il tecnico nerazzurro nel momento di crisi.

“È arrivato all’Inter come vicecampione d’Italia, ambito da molte squadre”, ha sottolineato il manager, “E’ stato scelto da Moratti è confermato da Thohir. E’ pienamente legittimato. Il progetto è iniziato quest’anno non la passata stagione. Abbiamo sostituito con giovani in crescita i campioni del Triplete, tagliando passato con onestà. Ma bisogna concedere tempo a Mazzarri. Sono ancora convinto che questa squadra può competere per rientrare in Champions League. Voglio anche dire che col Parma Hernanes e Dodo non dovevano giocare perché non erano al meglio, ma hanno voluto esserci”.

Ausilio non illude i tifosi e spiega gli obiettivi: “Vogliamo costruire e non sperare. Non torneremo a vincere l’anno prossimo, serve tempo e programmazione per aprire cicli vincenti. Fra due anni la squadra sarà cresciuta, non abbiamo una data per vincere ma sappiamo come arrivarci”.

Il ds spiega anche le scelte di avere in rosa solo tre attaccanti di ruolo, in un momento in cui con Osvaldo non al meglio la squadra si è ritrovata in emergenza: “Quarto attaccante? Rimanendo Guarin abbiamo pensato di essere al completo. Abbiamo anche giovani promettenti che non sono magari pronti, ma che possono crescere. Il problema è Palacio che è arrivato infortunato dai Mondiali e Osvaldo si è fatto male in Nazionale ma giovedì sarà disponibile. Poi se a dicembre dovremo tornare sul mercato e sistemare quanto fatto sul mercato non sarà un problema. Borini? Mi piace moltissimo non abbiamo elementi con le sue caratteristiche in rosa”.

Infine una battuta sulle parole di Agnelli riguardo lo scudetto di Calciopoli: “Thohir ha difeso i tifosi, l’Inter e il diritto della sentenza” e sullo scambio polemico Vucinic-Guarin: “Abbiamo capito in tempo che non era una buona operazione. Con la Juve mai più trattative”.

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